Scatta il codice rosso in Lombardia, Pavia attiva l’unità di crisi
Il livello del Ticino è cresciuto, il Comune ha deciso il divieto di sosta precauzionale in città nelle vie Milazzo e Trinchera, ma a preoccupare è la piena del Po. E anche il Comune di Pavia ha attivato l'unità di crisi. La Sala operativa della Protezione civile della Regione, ieri, ha emesso un avviso di elevata criticità (codice rosso) per rischio idraulico sulla Bassa pianura occidentale, nelle province di Cremona, Lodi, Milano e Pavia. La Sala Operativa ha comunicato anche codice giallo (moderata criticità) per le giornate di oggi per rischio idrogeologico e idraulico in gran parte della regione. Particolare dovrà essere rivolta ai Comuni insistenti sulle aste fluviali del Po. L'indicazione di codice rosso è relativa ai Comuni ricadenti nella fascia del fiume Po, dei tratti terminali degli affluenti del Po (Sesia, Agogna, Staffora, Terdoppio, Ticino e Lambro) a causa dei possibili effetti di rigurgito per l'innalzamento dei livelli di Po. Sono stati tagliati i due argini «fusibili» della prima linea di difesa dalle acque del Po a San Rocco al Porto, in località Isolone nel Lodigiano per far sfogare parte della piena del Po.