Un ponte tra Villanterio e le scuole terremotate
Si parla del centenario della Grande Guerra questa sera a San Genesio a nella sala dei consigli comunali di Ca' de Passeri, accanto al centro polifunzionale. L'appuntamento è per le 21, organizzato dalla società ciclistica Brocchetta. Intervengono Lorenzo Inglardi, cicloviaggiatore che ha compiuto un tour in solitaria nei luoghi della grande guerra, Adalberto Piazzoli, docente universitario, e Silvio Negroni del complesso "I fio dla nebia" che dedicherà una canzone ai caduti della Prima Guerra Mondiale.di Anna Ghezzi wVILLANTERIO È nato un ponte tra i bambini dell'istituto comprensivo di Villanterio e quelli di Arquata del Tronto colpiti dal terremoto che, all'improvviso, si sono trovati senza scuola. Lezioni sospese, centinaia di alunni dispersi negli alberghi della costa, intere comunità scolastiche frantumate. Solo nei giorni scorsi per gli studenti di Arquata è stata aperta la "scuola al mare", a San Benedetto del Tronto, dove hanno ritrovato insegnanti e compagni di classe, in attesa di capire se e quando potranno tornare a casa. Il gemellaggio tra le scuole di Villanterio e Arquata fa parte di un progetto dell'Albero della Vita e della fondazione Patrizio Paoletti che da subito sono approdate ad Arquata del Tronto e Acquasanta Terme con una trentina di educatori per dare sostegno ai bambini con interventi di supporto post trauma. In occasione dell'anniversario della Convenzione sui Diritti di infanzia e adolescenza, le educatrici dell'Albero della vita Giulia Capra ed Elisa Ceriani hanno accolto tutte le classi del comprensivo di Villanterio per riflettere e giocare insieme sul diritto all'istruzione. «I diritti sono di tutti - spiegano - e anche se c'è un terremoto si va avanti, anche ricominciando ad andare a scuola. Noi siamo state in centro Italia, dopo il sisma. Ai bimbi mostriamo le foto e i video, parliamo del diritto ad imparare. E loro sono curiosi, attenti, partecipi». Al progetto hanno partecipato 45 classi della primaria e 18 della secondaria nei 14 plessi di Copiano, Magherno, Marzano, Inverno e Monteleone, Gerenzago, Vistarino, Miradolo Terme e Villanterio. Spiegano la vicepreside Elena Fumagalli e la docente Daria Usardi: «Tutte le classi raccoglieranno materiale didattico e fondi per la scuola di Arquata, prepareremo disegni e lettere che invieremo alla nostra scuola gemella». Ai bambini terremotati servirà a sentire la vicinanza dei loro coetanei e, magari, a mettere in parole e immagini quello che è successo alle loro case, alla loro scuola.