Sei milioni dalla Regione, il Gal ringrazia

VARZI Al Gruppo di Azione Locale "Oltrepo Pavese Srl" è stato confermato il contributo di 6.364.465,49 euro approvato, dalla direzione generale agricoltura di Regione Lombardia sul sostegno allo sviluppo Locale Leader. La presidente del cda dell'Srl Gal Oltrepo Maria Teresa Nervetti (espressione di Confartigianato Imprese Pavia) esprime «soddisfazione per l'esito positivo di un percorso che ha suscitato vivo interesse e importanti aspettative su tutto il territorio». «Un sentito ringraziamento va a Regione Lombardia, in particolare all'assessore all'Agricoltura Gianni Fava per aver valutato positivamente il piano di sviluppo presentato – dice Maria Teresa Nervetti –. Grazie a questo contributo, per le aziende del nostro territorio si aprono importanti prospettive di investimento relative ai temi dello sviluppo e l'innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi, allo sviluppo del turismo rurale e ai servizi per la comunità rurale». L'approvazione del decreto (3 novembre) sul piano di sviluppo locale laeder era stato annunciato dall'assessore regionale Gianni Fava alcune settimane fa durante un incontro organizzato a Fortunago dal sindaco Pier Achille Lanfranchi con alcuni amministratori. Lo stesso Fava aveva però ribadito di aspettarsi dal Gal una maggiore presenza di privati, in termini di quote all'interno della società, come previsto dal nuovo regolamento regionale. Attualmente i rappresentati del mondo imprenditoriale sono soltanto il 10%. Su questo aspetto Fava, aveva tuonato contro il sistema «da prima Repubblica» adottato per costituire il nuovo Gal Oltrepo Srl inserendo al suo interno la Fondazione per lo sviluppo dell'Oltrepo come ente di diritto privato ma che in realtà completamente privato non è. A beneficiare di questi importanti fondi saranno enti locali, aziende agricole, imprese forestali, associazioni e terzo settore, consorzi di produttori, consorzi forestali e persone fisiche. Gli ambiti su cui saranno indirizzate le risorse sono tre: sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi di qualità, turismo sostenibile e accesso ai servizi pubblici essenziali. Tra questi saranno favoriti il potenziamento del ruolo delle foreste, dalla tutela, all'educazione, all'uso compatibile con le esigenze ambientali; l'innovazione in agricoltura, con forte orientamento alla qualità delle produzioni; la nascita di un sistema turistico diffuso; la conclusione di un patto sociale, tra agricoltori e terzo settore, per l'erogazione di servizi alla comunità rurale. Mattia Tanzi