Buoni lavoro, test d’italiano agli stranieri
VIGEVANO Il regolamento comunale per i buoni lavoro scatena le polemiche. Nel consiglio comunale di lunedì quasi tutta l'opposizione ha accusato la maggioranza di razzismo. I voucher lavoro danno la possibilità a persone disoccupate di svolgere piccoli lavoretti per l'ente pubblico dietro un compenso lordo orario di 10 euro. «Voterò contro questo regolamento - ha tuonato Giuseppe Madeo, consigliere del gruppo "Per Vigevano" - perché è fortemente discriminatorio. Il regolamento prevede, per esempio, che i candidati non abbiamo riportato condanne penali né avere provvedimenti penali in corso. Ricordo che tra i provvedimenti penali ci potrebbero anche essere delle multe. Poi escludete buona parte degli extracomunitari che da tempo risiedono in città perché specificate il possesso dei diritti politici, i quali si ottengono solo con la cittadinanza». «Aggiungo - è intervenuta Arianna Spissu, consigliera del Partito Democratico - che richiedete per gli extracomunitari una conoscenza dell'italiano certificato di livello C2, che ha solo un italiano madrelingua. Visto che l'anno scorso i beneficiari del voucher hanno svolto lavori quali la piccola manutenzione nelle scuole e negli edifici pubblici, come la pulizia di marciapiedi o ritinteggio pareti, mi chiedo a cosa serve una certificazione così alta. Inoltre, questa certificazione ha un costo di 340 euro, cui si aggiunge il costo per eventuali scuole o corsi per preparare l'esame, tutti costi a carico del richiedente». «Io sono un tecnico di radiologia - ha detto Luca Mazzola, capogruppo del Movimento 5 stelle - e per fare lo stesso lavoro in Germania, oltre alla laurea che già ho, mi chiedono un livello di conoscenza della lingua pari a B1, ovvero due livelli sotto quello che chiedete voi». Tra i criteri di ammissione alla graduatoria ci sono la valutazione abitativa, i familiari a carico e un Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non superiore ai 20mila euro. «Quest'anno – ha spiegato Andrea Ceffa, assessore alle politiche del lavoro – destineremo 30mila euro ai voucher lavoro, poi nel 2017 si vedrà, dato che questi fondi vengono equiparati alle spese di personale. L'anno scorso abbiamo aiutato una quindicina di persone, con questa cifra pensiamo di arrivare a venticinque. Potremmo accogliere l'obiezione sui precedenti penali, ma non sui diritti politici o la competenza linguistica». Fuori microfono, l'opposizione ha anche ironizzato sulla competenza linguistica di consiglieri e assessori: «Non so quanti di noi - ha chiosato Valerio Bonecchi di "Per Vigevano" - supererebbero l'esame». Selvaggia Bovani