«L’antica fornace rischia il crollo»

SANTA MARGHERITA STAFFORA La fornace romana di Massinigo, una delle meglio preservate della Lombardia, rischia di crollare completamente a causa dell'incuria e del tetto, giàù ceduto parzialmente e che potrebbe riversarsi interamente sul monumento in caso di abbandonanti nevicate. Il sindaco di Santa Margherita di Staffora, Andrea Gandolfi, le ha provate davvero tutte per cercare recuperare fondi che consentirebbero almeno di mettere in sicurezza la copertura. Purtroppo da gennaio a oggi le decine di lettere, telefonate ed e mail inviate alla sovrintendenza non hanno sortito alcun effetto. La risposta è sempre stata la stessa: «Non abbiamo fondi a disposizione». «Mi sono rivolto anche al governo che aveva messo a disposizione 150 milioni di euro per recuperare i luoghi culturali dimenticati – spiega Gandolfi – Anche in questo caso nessuna risposta e intanto la situazione della fornace romana continua a peggiorare. Purtroppo nelle casse municipali non ci sono risorse e dobbiamo quotidianamente fare i salti mortali per cercare di mantenere viva l'ordinaria amministrazione. Un monumento così importante deve essere tutelato e non lasciato morire per incuria e degrado. Lancio ancora un appello affinchè qualcuno possa cercare di risolvere una situazione davvero critica». La fornace romana, situata accanto alle ex scuole del Massinigo, è l'unico impianto produttivo di età romana per ora ritrovato in Oltrepo ma che risulta completamente abbandonato a se stesso da una decina di anni nonostante la volontà di promuoverlo da parte delle amministrazioni comunali che si sono alternate negli anni. Il sito archeologico è di competenza della Sovrintendenza ai beni archeologici della Lombardia, che però non ha fondi e il Comune non può toccare nulla. La fornace, rinvenuta nel 1957, durante i lavori di costruzione dell'edificio scolastico, presenta un forno a pianta circolare con fondazioni in pietra locale e alzato in laterizi. Mattia Tanzi