voluntary disclosure
Il decreto riapre la Voluntary disclosure, chiusa nel 2015 con un incasso di 3,8 miliardi di euro. Si può sanare l'esportazione di ricchezza non dichiarata al fisco fino al 30 settembre 2016, con una finestra che va dal 24 ottobre scorso al 31 luglio 2017. Cambia la procedura rispetto alla prima edizione: il contribuente deve versare (in unica soluzione o in tre rate) quanto dovuto per imposte, ritenute, contributi, interessi e sanzioni senza prima presentare documentazioni o richieste. Se si fanno emergere contanti o valori al portatore, elemento che ha prodotto molte polemiche, ci sono procedure specifiche e si presume che siano il frutto di redditi accumulati violando gli obblighi di dichiarazione del 2015 e dei quattro periodi d'imposta precedenti. In pratica viene introdotta la supposizione, qualora si facciano emergere contanti, che siano frutto di cinque anni di "nero" e non, ad esempio, di riciclaggio. (m.d.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA