Più soldi a commercio e start up
PAVIA Il bando per attrarre nuove imprese, commerciali e start up, non ha funzionato come ci si aspettava e il Comune di Pavia mette nuovi soldi e nuove regole sul piatto. L'iniziativa è citata in una decisione del settore Servizi al cittadino e all'impresa. Le modifiche apportate al bando riguardano due casi: se prima la soglia minima di investimento richiesto agli esercizi commerciali per accedere ai fondi del bando era di 20mila euro, adesso è sceso a 10mila. Quanto alle start up innovative, se prima il contributo massimo era di 2mila euro, adesso è salito a 5mila euro. La decisione è stata presa perchè, da gennaio ad oggi, al Comune sono arrivate 12 domande di contributi, di cui quattro ritenute ammissibili, 2 ammissibili ma che hanno rinunciato, 5 non ammesse al finanziamento e una in istruttoria. Il bando era stato pensato per favorire lo sviluppo economico. Il Comune aveva messo a disposizione 100mila euro, di cui 30mila per i nuovi insediamenti commerciali, 60mila per quelli produttivi e 10mila per le start up innovative. Per gli esercizi commerciali (esclusi quelli di somministrazione) i contributi a fondo perduto sono pari del 10% delle spese preventivate e successivamente documentate ammesse ed effettivamente sostenute per la realizzazione dell'investimento. A questa cifra si aggiungono una serie di premi aggiuntivi: ossia 500 euro in caso di impresa giovanile (sotto i 35 anni), altri 500 in caso di impresa femminile, analoga cifra nel caso in cui l'aspirante imprenditore sia un disoccupato di lunga durata (in cerca di lavoro da oltre un anno o da più di 6 mesi se al di sotto dei 25 anni). Altri 500 euro verranno dati per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato. Tutti i premi sono cumulabili ma non si potrà ottenere più di 5mila euro. Per le attività produttive valgono le stesse regole ma ciascuna impresa potrà avere un contributo fino a 10mila euro. Per poter essere ammessi alla concessione dei contributi va detto che bisognerà programmare almeno 30mila di investimenti per le attività produttive e 10mila per le start up.