Parigi piange le vittime delle stragi
PARIGI Un omaggio volutamente sobrio. Silenzio, pochissime parole, soltanto l'elenco delle 130 vittime del 13 novembre 2015, il giorno che Parigi non dimenticherà più. Poi le lanterne che galleggiano sul Canal Saint-Martin all'imbrunire, le candele che in serata si accendono sui davanzali di migliaia di case. E il premier Valls che annuncia che la Francia «prorogherà lo stato d'emergenza». Solo una nota stonata, l'astiosa polemica fra i proprietari del Bataclan, riaperto con un concerto di Sting, e gli Eagles of Death Metal, che volevano entrare ma sono stati respinti, o forse no, come dice il loro manager. Ieri, comunque, i musicisti californiani erano fuori dal Bataclan assieme alla gente, per l'omaggio delle autorità. Ed hanno deposto una corona ai piedi della lapide. Ha parlato soltanto il figlio di Manuel Dias, l'autista del pullman di tifosi unica vittima dei tre kamikaze dello Stade de France. Ed ha toccato la corda più sensibile e dolente, quella dell'integrazione: «Lui, mio padre - ha detto - ha dimostrato che è possibile, arrivando in Francia a 18 anni». Poi, in successione, il presidente Francois Hollande, il primo ministro Manuel Valls, la sindaca Anne Hidalgo e le autorità dello Stato hanno scoperto lapidi in 6 luoghi in cui i commando jihadisti seminarono la morte. I bistrot, La bonne biere, Le Petit Cambodge, il Carrousel, La Belle Equipe. E poi il Bataclan, 90 morti in 20 minuti di fuoco. Le associazioni dei familiari delle vittime avevano chiesto espressamente che nessun politico, neppure il presidente, prendesse la parola, per «evitare strumentalizzazioni». Richiesta scrupolosamente rispettata. Nella giornata molto grigia e piovosa, il triste corteo è sfilato in silenzio, con i volti cupi, negli occhi ancora le immagini indelebili dei morti e dei feriti, 20 dei quali sono ancora ricoverati in ospedale per le conseguenze di quegli attacchi. La guardia, intanto, resta altissima. Il premier Valls ha di fatto annunciato la proroga oltre dicembre dello stato d'emergenza nel paese: «Stiamo per cominciare una campagna elettorale con comizi, riunioni pubbliche. E dobbiamo proteggere la nostra democrazia». Al calar del sole, centinaia di ragazzi si sono tenuti per mano da Republique fino al Bataclan, mentre almeno 3.500 lanterne accese venivano fatte galleggiare sul Canal Saint-Martin, ognuna messa in acqua da un ragazzo. Su alcune c'era scritto "Paris, je t'aime". In serata, le associazioni hanno invitato tutti i francesi ad accendere una candela ed esporla alla finestra.