Grillo esulta: «Un Vaffa pazzesco»
ROMA Il ciclone Trump travolge anche la politica italiana. Esulta Beppe Grillo che, individuando analogie con la sua linea politica, scrive che la vittoria del magnate americano è «la deflagrazione di un'epoca, un Vaffa... generale, un "VDay" pazzesco». E si spella le mani Matteo Salvini, che è stato il primo a schierarsi apertamente al fianco di Trump e ora va all'incasso: «Da oggi Renzi può smettere le sue manifestazioni. Dopo i suoi auguri alla Clinton anche la sua riforma della Costituzione finisce in farsa», dice in conferenza stampa alla Camera. Toni entusiasti quelli del segretario della Lega, il primo a commentare le elezioni Usa: «La vittoria di Trump è una botta alla globalizzazione ed è la rivincita del popolo, del coraggio, dell'orgoglio, dei temi del lavoro e della sicurezza, alla faccia dei banchieri, degli speculatori, dei cantanti, dei giornalisti e dei sondaggisti». E leggendo il voto in chiave italiana, Salvini ha chiamato il suo partito a osare e andare oltre: «A noi tocca tirare la palla in avanti, si è temporeggiato troppo, e chi ci ama ci segua», ha detto. E non mancano le critiche a Grillo che «sale sul carro del vincitore, ma sullo stesso carro ha sputato fino a qualche giorno fa». Quel che è certo è che il leader del Movimento 5 Stelle, sul proprio blog, condivide una sorta di vittoria, sottolineando «similitudini» tra la vicenda della candidatura dell'imprenditore newyorkese e quella del M5S: «Siamo nati e non se ne sono accorti, perché abbiamo un giornalismo posdatato che capisce quando qualcosa è già successa. Ed è già troppo tardi. Siamo diventati il primo Movimento politico in Italia e non se ne sono accorti, se ne stanno accorgendo adesso e ancora si chiedono il perché. Andremo a governare e si chiederanno ma come hanno fatto?». Dopo l'endosement a favore di Hillary Clinton , Matteo Renzi fa buon viso a cattivo gioco e si impegna a «collaborare» con la nuova amministrazione Usa. Nel centrodestra, invece, si apre la gara a chi è più "trumpista" . Il presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta, interviene con una lunga nota che si conclude con la richiesta di dimissioni per Renzi. «Ha vinto la democrazia americana, ha vinto il popolo americano. Hanno perso la Clinton, Obama, i poteri forti, la finanza speculativa, i giornaloni, le catene televisive, e tutti gli avvelenatori di pozzi della democrazia. Guarda caso lo stesso schieramento di poteri forti e marci che in Italia sostiene Renzi e la sua schiforma costituzionale» attacca Brunetta. Al partito dei trumpisti è iscritta anche la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni: «Donald Trump conquista la clamorosa vittoria alle presidenziali americane. È il popolo che si ribella all'establishment politico, economico e mediatico da troppo tempo asservito agli interessi dei grandi gruppi di potere».(g.r.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA