Broni, c’è una Ravelli da nazionale

BRONI Broni si tinge di azzurro. Nelle scorse ore è stato diramato l'elenco delle atlete convocate per le ultime due partite di qualificazione all'Europeo 2017. Ashley Ravelli della Techedge Broni è inserita tra le riserve, ma soprattutto nel progetto Pro Azzurre, finalizzato a monitorare le giocatrici ritenute di interesse nazionale. Se per la play guardia biancoverde è, seppur da riserva, la prima convocazione con la nazionale senior, dopo le quattro amichevoli giocate nello scorso giugno con la sperimentale, Cecilia Zandalasini, ala bronese della Famila Schio, è oramai una delle certezze della nazionale, che sabato 19 affronterà la Gran Bretagna e mercoledì 23 il Montenegro: basterà una vittoria per centrare il primo posto nel girone e la qualificazione al torneo continentale. «Sono molto contenta, anche perché mi sto ancora ambientando al gioco italiano – spiega Ravelli – è sempre un piacere e un'emozione forte sapere che la nazionale riconosce il mio modo di giocare». Dopo la partita contro La Spezia di domenica scorsa ha avvertito un leggero fastidio muscolare. «Meglio, nei prossimi giorni saranno fatti degli accertamenti», risponde. C'è soddisfazione per la convocazione in nazionale, ma si guarda ovviamente al campionato. «Sicuramente perdere tre partite di fila e rimanere sereni non è sempre facile – continua Ravelli – quando abbiamo iniziato la stagione sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata e che avremmo incontrato momento difficili, e questo è uno di quelli. Però non ci buttiamo giù e continuiamo a lottare e a fare il nostro». Prima della pausa per la nazionale, la serie A1 propone la sfida sul parquet dell'Umana Reyer Venezia, un'altra corazzata. «Siamo preparando la sfida come ogni partita – conclude Ravelli – noi andremo in campo per vincere e dare tutto quello che abbiamo». Oltre alla convocazione, la play della Techedge è stata inserita nel progetto Pro Azzurre. «La Federazione ha istituito uno speciale elenco di giocatrici della rosa della nazionale senior – spiega Luigi D'Introno, medico sociale biancoverde – per monitorare e supportare le atlete durante tutto l'anno agonistico attraverso la stretta collaborazione tra gli staff tecnico e sanitario della società di appartenenza e quelli della Federazione». Franco Scabrosetti