Un milione per il cavalcavia Togliatti
VIGEVANO Cavalcavia e sottopassi sono ormai diventati un problema della città. A quasi quattro mesi dai crolli che avevano imposto una stretta sorveglianza al cavalcavia Togliatti, finalmente si conosce la condizione di salute del ponte sulla ferrovia. È arrivata, infatti, in municipio la perizia che un tecnico ha svolto per conto del Comune: nel testo sono citati i lavori a cui il cavalcavia andrebbe sottoposto. «Si tratta di interventi stimati in circa un milione di euro – spiegano dagli uffici del municipio – La cifra tiene conto anche dell'adeguamento sismico, che ormai è diventato di prassi». Con tutta probabilità i lavori saranno inseriti nel piano triennale delle opere che l'ufficio tecnico sta per porre in approvazione alla giunta: a quel punto la scelta di quando intervenire diventerà solo politica. Ma cosa dice di preciso la perizia? A quanto risulta, la fortuna del cavalcavia è soprattutto quello di non avere una vera e propria soletta (come avviene in corso la Marmora, per esempio) e che i crolli sono avvenuti nella parte inferiore del cavalcavia. «Nonostante questi aspetti – proseguono negli uffici comunali – il cavalcavia dovrà rimanere chiuso al traffico per qualche giorno, visto che occorrerà rifare gli scarichi idrici e i giunti tra i pilastri». Uno stop alle auto, quindi, breve e magari neanche completo per il cavalcavia che dal 1978 permette di collegare la circonvallazione esterna con la ex statale, passando sopra via Valletta Fogliano e la ferrovia. E proprio dai binari potrebbe arrivare la causa di questa improvvisa malattia. «Il distacco di intonaci e calcinacci – concludono in Comune – dipenderebbe proprio dalle vibrazioni che i treni producono al loro passaggio». In quella zona i convogli viaggiano a velocità sostenuta. Preoccupante il silenzio che proviene da Rfi, l'azienda che gestisce le infrastrutture ferroviarie: il municipio aveva scritto a Rfi già dopo a fine luglio, dopo il distacco dei calcinacci, e ha fatto la propria parte diminuendo la velocità sul ponte e vietando il transito ai mezzi pesanti, misure che non sempre vengono rispettate. Rfi dovrebbe disporre un rallentamento in prossimità del cavalcavia ma per il momento non ha risposto alle richieste comunali. Sempre Rfi dovrebbe intervenire sul sottopasso di via Mascagni, visto che è di sua proprieta. «Il degrado che si nota – spiegano ancora dal municipio – è però dovuti ai troppi mezzi più alti di 2 metri e 30 centimetri che passano da lì e scheggiano il cemento nonostante il divieto». Anche in questo caso Rfi riceverà presto una lettera per chiedere di ripristinare almeno le parti più rovinate. Oliviero Dellerba