San Pellegrino premia Elena Madama con il “Rubini”

PAVIA È stato assegnato domenica nel corso di un convegno al casinò di San Pellegrino il premio Rubini, un premio in memoria di Alessandra Rubini, giovane neuropsicologa morta nel 200 in un incidente stradale. «Sono stata molto orgogliosa di questo premio dato a coloro che colpiti da trauma cranico, non si sono arresi, reinserendosi nella vita familiare e lavorativa», spiega Elena Madama. Il premio per chi si è distinto con forza, coraggio e perseveranza è stato consegnato domenica nell'ambito del convegno Genesis sulla riabilitazione organizzato a San Pellegrino, dove ha sede il centro riabilitativo che ha visto lottare, mese dopo mese, Elena Madama dopo l'incidente di due anni fa, per riacquistare autonomia, indipendenza. Un lungo percorso fatto di passi piccoli e fatica, passi che uno dopo l'altro hanno portato la giovane consigliera Pd a tornare in piedi e alle sue attività, anche politiche, in consiglio comunale. «Sono conscia che la strada è ancora lunga - spiega - ma più passa il tempo più trovo stimoli e motivi». A moderare il convegno il dottor Gian Pietro Salvi, primario dell'istituto clinico Quarenghi si San Pellegrino. Si è parlato di temi come "Il familiare e l'assistenza al paziente in stato vegetativo", di strutture organizzate e gestite da familiari con Fulvio De Nigris, Elena di Girolamo Ivana Cannoni, Paola Dell'era. Si è parlato anche di Giorgio Grena, presente in sala. Giorgio, 27 anni, ha condiviso con Elena Madama parte del percorso di riabilitazione: si è svegliato dopo 5 anni di sonno profondo, quello senza interazioni col mondo e sembra non ci sia più nulla da fare. Gli unici che hanno riconosciuto uno stato di minima coscienza sono stati gli specialisti dell'Unità risvegli della Maugeri di Pavia. E da allora sono stati loro, per volontà della famiglia, a coordinare tutte le cure.