Robbio vota la mozione anti fanghi

ROBBIO Robbio dice "no" ai fanghi. Il Comune ha espresso la propria posizione con una mozione unitaria votata da tutto il consiglio comunale (era stata proposta dalla minoranza), in cui Robbio si impegna a dotarsi di un regolamento comunale per difendere il paese dagli odori. E'ancora viva la memoria tra i 6mila abitanti del paese dell' "assedio" delle puzze di due mesi fa, che aveva portato ad una sollevazione popolare dopo la quale erano partiti dei controlli di Arpa e Provincia. Controlli che hanno fatto emergere irregolarità negli spandimenti dei fanghi intorno al paese tanto da portare ad una diffida della Provincia alla Ecotrass, l'azienda che sarebbe responsabile degli errori nei tempi e nei luoghi di spandimento. «Sono tre i punti principali che ci siamo impegnati a rispettare – spiega il sindaco Roberto Francese, da alcune settimane nel direttivo provinciale di Forza Italia – Abbiamo votato a favore della proposta delle minoranze perché va nella stessa direzione intrapresa da noi. Il primo impegno è l'introduzione della fascia di rispetto dei 500 metri dalle case per spandere fanghi: la introdurremo nella variante al Piano di governo del territorio. Poi adotteremo il protocollo d'intesa già fatto proprio da molti Comuni della zona, guidati da Parona, per la tutela dell'ambiente. Il terzo punto è la creazione di un regolamento comunale sullo spandimento di fanghi». Regolamenti e varianti al Pgt sono stati un campo minato per molti Comuni che si sono visti arrivare ricorsi dalle ditte produttrici. «Sui 500 metri Gambolò alla fine ha avuto ragione e quindi andiamo sicuri, sui punti del regolamento dobbiamo vedere avvalendoci di un parere legale: andiamo con i piedi di piombo perché diversi Municipi, tra cui Cergnago e Lomello, hanno perso i ricorsi proposti dalle aziende produttrici contro i loro regolamenti comunali».(s.bar.)