Rifiuti, ora tocca alla periferia
VOGHERA Dal centro alla periferia: la raccolta differenziata porta a porta a dicembre verrà estesa a tutti i quartieri di Voghera. Sarà un passaggio più morbido rispetto a quanto accaduto in Centro la scorsa settimana perché riguarderà solo il conferimento della carta e del cartone. L'ordinanza del commissario prefettizio Pomponio fissa una data, il 5 dicembre, perché i cassonetti della carta spariscano da tutta la città. Mercoledì scorso nel quartiere Centro la raccolta porta a porta è stata estesa a qualsiasi genere di rifiuto, da dicembre in tutti gli altri quartieri si partirà con la carta e il cartone e poi verrà estesa alle altre tipologie. Bisognerà lasciare carta e cartone davanti alla porta di casa nei giorni prefissati quando due ditte incaricate dall'Asm provvederanno al ritiro. La prossima settimana gli operatori delle due cooperative andranno di casa in casa per consegnare alle famiglie un contenitore per la raccolta della carta. Il giorno del ritiro nel quartiere Nord sarà il sabato, nel quartiere Est il martedì, nel quartiere Ovest il mercoledì (nel quartiere Sud la raccolta era stata avviata contestualmente al Centro). Se la raccolta differenziata porta a porta "totale" in centro aveva creato grandi polemiche da parte delle attività commerciali anche i colleghi delle zone periferiche sono molto preoccupati. «Siamo sotto Natale e mi arrivano molti imballaggi in carta – si interroga un negoziante di Medassino – come facciamo se non abbiano lo spazio dove metterla?». L'Asm ha dato la sua disponibilità a esaminare le problematiche delle attività commerciali caso per caso, intanto continuano le richieste di chiarimenti all'Asm. C'è chi non sa come differenziare i rifiuti, chi chiede spiegazioni perché era assente, chi domanda dove sono finiti i cassonetti. Dai dati che Asm ha fornito ieri, giorno in cui i cittadini del centro dovevano conferire l'umido, la quantità dei rifiuti ritirati è aumentata. «Abbiamo raccolto in un giorno più del doppio rispetto a quello che facevano in una settimana». Marco Quaglini