Senza Titolo
MILANO L'Inter torna a respirare. Domina per 90' il Crotone ma soltanto nel finale sfonda, mettendo a segno tre reti nel giro di 9': apre Perisic all'84', poi Icardi firma la doppietta tra l'88' e il 93' e caccia via fischi e contestazioni, condannando i calabresi a una sconfitta troppo pesante dopo aver assaporato il clamoroso pareggio a San Siro. Se la classifica è ancora decisamente lontana dall'essere accettabile (17 punti al pari della Fiorentina), il 3-0 regala almeno un pizzico di serenità a un ambiente scosso, turbato e che s'appresta ad abbracciare il nuovo allenatore, con ogni probabilità Pioli. Marcelino Garcia Toral, infatti, torna mestamente a casa, il Suning preferisce Stefano Pioli che, salvo ulteriori colpi di scena, sarà il prossimo allenatore dell'Inter, il quarto in tre mesi. Dopo tre giorni di casting e colloqui, depistaggi, fughe di notizie e continue oscillazioni nel barometro del gradimento, i cinesi rompono gli indugi e sposano la linea italiana di Giovanni Gardini e Piero Ausilio anche per coinvolgerli nelle responsabilità. Il meno accreditato della vigilia, Pioli, batte al fotofinish Marcelino. Zola era l'ultima ipotesi. I nuovi proprietari sacrificano la vocazione internazionale e si lasciano convincere nel summit con la componente italiana. Nel primo pomeriggio, un comunicato annuncia che l'ufficialità arriverà domani insieme alla notizia del nuovo Ceo in seguito al licenziamento di Michael Bolingbroke. Oggi è previsto un nuovo incontro Pioli-Suning: il tecnico deve limare l'accordo economico (contratto fino a giugno 2018 a 1,3 milioni più bonus con clausola sull'esonero simile a quella imposta a De Boer). Pioli deve inoltre risolvere il rapporto con la Lazio.