Emiliani: «La città ha perso i suoi anticorpi»

VOGHERA «Negli anni Cinquanta e Sessanta, Voghera fu interessata da un'immigrazione meridionale "buona", che portò energie fresche e una ventata di aria nuova, con fantasia e coraggio, anche nella politica e nelle istituzioni. I partiti, ben radicati, e la società seppero fare filtro, isolando gli elementi poco raccomandabili. Ma oggi il tessuto sociale si è sfaldato e la città ha completamente perso i suoi anticorpi». Vittorio Emiliani, famoso giornalista e scrittore, già direttore del "Giorno" e del "Messaggero", osserva con malcelato pessimismo le vicende e le contorsioni della "sua" Voghera, dove - romagnolo di origine - trascorse i felici e intensi anni giovanili, quelli del Cittadino e di altre feconde esperienze culturali e giornalistiche. «Io quell'immigrazione l'ho vissuta – racconta Emiliani – Fu soprattutto siciliana e pugliese. C'erano personaggi singolari, ricordo un portantino dell'ospedale che divenne presidente di un circolo letterario, ma era una presenza sostanzialmente laboriosa che produsse anche imprendotori capaci, sindaci e ottimi amministratori pubblici. Oltre a sportivi in gamba: le palestre di pugilato, in particolare, erano piene di atleti di origine meridionale e veneta, molto prima di Giovanni Parisi. I partiti, realtà come la società operaia riuscirono a favorire l'accoglienza e l'integrazione senza eccessivi traumi, evitando le degenerazioni. Poi, però, le cose sono cambiate. Già negli anni Settanta, con il proliferare del mercato della droga e lo sfruttamento della prostituzione, è iniziato l'attacco della malavita organizzata. La legge sul soggiorno obbligato, che spedì in Oltrepo trafficanti di nessuno scrupolo come Epaminonda il "Tebano" (al domicilio coatto a Rivanazzano), produsse un disastro». E ora? «La capacità di fare filtro di trenta, quarant'anni fa ormai è sparita – spiega Emiliani – Anche perchè Voghera, con la sua posizione strategica nel triangolo d'oro Milano-Genova-Torino, dove il denaro circola a fiumi, attira da sempre interessi illeciti. A un certo punto, davanti al muro di marmo del sistema bancario, sono proliferate anche le finanziarie, proprio per favorire la circolazione di denaro senza badare troppo alla sua provenienza e alla sua destinazione. Si è fatto largo anche un fenomeno come l'usura». (r.lo.)