Senza Titolo

Voglio portare all'attenzione un problema, la cui soluzione potrebbe migliorare di molto il rapporto tra il cittadino e l'Amministrazione. Io abito da trent'anni nella stessa casa in centro storico, a Pavia, e quindi sono soggetto alla limitazione del traffico, abitando in piena zona Ztl. Non ho avuto mai particolari problemi anche perchè uso molto poco la mia auto. Ho sempre regolarmente provveduto a rinnovare il permesso tranne quest'anno, purtroppo o non ho letto l'avviso che mi è stato mandato, o si è perso con l'altra posta, o semplicemente me ne sono dimenticato: insomma dal 19 giugno non ero più autorizzato ad entrare con la mia automobile in centro. Quando me ne sono accorto? Il 22 ottobre scorso, quando il postino mi ha recapitato otto raccomandate che mi notificavano i verbali di violazione del codice della strada per vari giorni del mese di agosto. Naturalmente arriveranno anche quelle di settembre e forse di ottobre, non so. Io sono in torto perchè non ho rinnovato il permesso, ma se il verbale di accertamento l'avessi ricevuto invece di mesi dopo (la legge dice che l'Amministrazione può mandare la notifica entro 90 giorni, quindi è stata nei termini)... dicevo invece di mesi dopo qualche giorno dopo, o ancora meglio se il computer qualche giorno prima della scadenza del mese di franchigia dopo il quale scatta la sanzione mi avesse spedito una seconda lettera avvertendomi che sarei stato multato... credo che questo grave guaio l'avrei potuto evitare ed ora non dovrei pagare migliaia di euro di contravvenzione. Lo dico con estrema sincerità: ho sbagliato ma non mi sento in colpa. E' evidente che in questa storia c'è qualcosa che stride, l'Amministrazione non dico che deve mettersi al servizio del cittadino ma almeno deve cercare di agevolarlo, solo così si puoi cercare di instaurare un ciclo virtuoso per il bene della città. Il ritardo della scoperta del mancato rinnovo non ha permesso neppure l'istanza di archiviazione in autotutela mentre, se fossi stato avvertito in tempi relativamente rapidi e non dopo mesi, avrei potuto sanare l'inadempienza. Oggi con l'elettronica ci sono mille sistemi per richiamate all'ordine un cittadino distratto, fa tutto il computer e la spesa è molto inferiore che spedire dei verbali a casa. Bastava, se non una lettera o una telefonata, un sms. Una volta si faceva, perché l'Amministrazione ha sospeso questo servizio? Mi rimane il ricorso al giudice di pace incrociando le dita o pagare rateizzando come mi consiglia il comandante dei vigili. Costantino Leanti Pavia