«Intossicati all’asilo per la salmonella»

di Denis Artioli wVIGEVANO «L'infezione si è rivelata essere una salmonella di tipo D»: lo ha scritto il responsabile della cooperativa che gestisce l'asilo "Stella Polare" di via De Chirico, Federico Visconti, in una comunicazione inviata ieri a tutte le famiglie dei bambini che frequentano il nido e la scuola materna della struttura educativa. Potrebbe quindi essere questo l'agente (una forma minore di salmonella, spiegano gli esperti) ad aver provocato malori (vomito e diarrea) nel fine settimana a circa cinquanta bambini e a poco meno di una decina di addetti dell'asilo "Stella Polare", di via De Chirico, in base ai primi esiti delle analisi di laboratorio effettuate su alcuni pazienti. L'Ats (l'ex Asl) di Pavia sta attendendo altri riscontri dalle analisi condotte sul cibo. Gli accertamenti dell'Ats sulle cause dei malori si stanno concentrando sempre più sugli alimenti consumati tra giovedì e venerdì all'asilo. L'ipotesi del virus intestinale, anche se non ancora esclusa del tutto, è però meno avvalorata dagli operatori sanitari che stanno lavorando ininterrottamente da sabato sul caso. Una vicenda eclatante per il numero elevato di persone coinvolte e per il superlavoro che ha impegnato medici e infermieri della Pediatria dell'ospedale, a partire da domenica. In seguito alla segnalazione del personale medico del Pronto soccorso, l'Ats comunica di aver «avviato le procedure previste contattando il responsabile della struttura e avviando gli accertamenti sul campione di cibo somministrato nell'ultimo pasto di venerdì e sul personale che ha cucinato e distribuito il pasto». Ieri l'Ats è stata ancora in via De Chirico per «ulteriori accertamenti sul locale di preparazione dei pasti e sulle materie prime presenti nella struttura». «Avevamo già deciso di chiudere temporaneamente la cucina a titolo precauzionale e per sanificare tutto – spiega Visconti –. Per qualche tempo ci appoggeremo a un catering esterno, perché comunque l'asilo continua a operare regolarmente, ma l'Ats sta effettuando indagini sugli alimenti». L'Ats non ha rilevato inadempienze da parte dei responsabili e del personale della struttura, quindi l'asilo resta aperto. I responsabili di "Stella Polare", come prevedono le norme sanitarie, avevano conservato anche la cosiddetta "scatola nera" della cucina, vale a dire porzioni del cibo somministrate a mensa. Visconti ieri ha inviato la comunicazione scritta a tutte le famiglie dei bambini che frequentano il nido e la materna "Stella Polare" per aggiornarle, spiegando anche che «al momento sono aperte ancora tutte le ipotesi su come sia avvenuta la trasmissione della salmonella; sono stati prelevati campioni del cibo mangiato venerdì e il codice del lotto delle uova utilizzate. Nonostante non siano state trovate anomalie in cucina e nei protocolli utilizzati, e soprattutto per permettere con più serenità la ripresa delle attività educative, si è deciso di sospendere l'attività di produzione dei pasti fino alla fine delle indagini Asl». Tutta la struttura, sottolinea Federico Visconti, è stata sanificata e aggiunge: «L'Ats di Pavia sta cercando di stabilire se il problema sia dovuto agli alimenti o a un portatore sano e quindi possa essersi diffusa per contagio». Giovedì, spiega Visconti a mensa è stata servita la frittata «ma l'Ats ha prelevato campioni di tutti i pasti, per non escludere niente». Venerdì a pranzo i bambini e il personale hanno mangiato un minestrone di verdure con riso e sformato di patate con merluzzo e uova. «Venerdì sera c'è stata la festa di Halloween – spiega Visconti – ma nessuno ha portato da fuori cibo cucinato in casa, è vietato». Fino a ieri, al responsabile dell'asilo, risultavano ricoverati ancora quattro bambini e un'educatrice. ©RIPRODUZIONE RISERVATA