Festa all’Antares, 2.500 biglietti per una discoteca da mille posti

di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA Oltre duemila persone - forse anche di più - a far festa in un locale che può ospitarne mille. La festa di Halloween organizzata all'Antares lunedì sera, con quattro giovani finiti in ospedale e diversi altri malori causati dalla ressa e dall'alcol, pone il problema della sicurezza all'interno dei locali di pubblico spettacolo. Una sicurezza che, molto spesso, è legata proprio alla capienza dei locali, la cui sicurezza è delegata ai gestori. La capienza e l'agibilità devono essere stabilite dai vigili del fuoco al termine di diversi sopralluoghi. È evidente che per capienza massima si intende il numero di presenze che in un certo momento non può essere superato in un locale. Ma nel corso della serata il ricambio è inevitabile (con giovani che entrano e escono dalle discoteche) e quindi le presenze complessive superano quasi sempre il numero massimo. Forse su questo turn over contavano gli organizzatori del party di Halloween, rivolto agli studenti delle prime classi dei licei (minorenni e quindi candidati a uscire prima dalla discoteca) ma aperto anche agli altri giovani e agli universitari (maggiorenni). E invece così non è stato e il locale è rimasto sempre affollato, dando luogo a un mix di divertimento e caos molto rischioso, tanto che alcuni soccorritori hanno raccontato di avere fatto fatica a passare con la barella in mezzo alla folla e di avere trovato ragazzini minorenni strisciare nel vomito nei bagni. «È una materia delicata – spiega il comandante della polizia locale Flaviano Crocco – ma è evidente che i primi controlli sulle presenze devono essere effettuati dai gestori stessi. Le forze dell'ordine intervengono se ci sono delle chiamate. Se qualcuno ci segnala dei problemi durante una serata l'intervento è immediato». I carabinieri sono stati chiamati da alcuni genitori dei minorenni per il caos al guardaroba. «In questo senso - è la precisazione dell'Antares - forse c'è stato un errore. Abbiamo deciso il guardaroba obbligatorio per tutti e lo abbiamo sistemato vicino all'uscita. Ci sono state code e disagi ma non di due ore come hanno detto alcuni genitori». «Siamo stati fuori ad aspettare i nostri figli due ore, dall'una alle tre di notte – dicono invece i genitori –. La festa doveva essere organizzata meglio». «La serata che a quanto pare doveva essere per i liceali della zona - spiega una ragazza su Facebook - è stata aperta e sono stati invitati gli universitari. La capienza massima è stata superata e tantissimi ragazzi erano fuori in attesa».