Tutor anti-velocità sul ponte di Bressana
di Anna Mangiarotti wPAVIA Due tutor antivelocità sul ponte di Bressana: appena la prefettura di Pavia darà l'ok, verranno fatti installare dall'Area vasta, l'ente che ha rimpiazzato l'amministrazione provinciale. Il ponte di Bressana è fra gli otto sul territorio a rischio collasso per un grave degrado strutturale, quindi il limite non può superare i 50 chilometri orari. Proprio per questo, ai due imbocchi del ponte ci saranno i dispositivi che rilevano la velocità media sul tracciato. «Un ulteriore deterrente, per scongiurare eccessi di velocità che sollecitano ulteriormente una struttura già molto compromessa», dice Vittorio Poma, presidente dell'Area vasta. Dal via libera della prefettura, serviranno un paio di settimane per l'installazione. Il ponte sul Po di Bressana, che collega Pavese e Oltrepo occidentale, è stato oggetto di un'ispezione congiunta con i tecnici di Rfi (Reti ferroviarie italiane). Hanno rilevato una situazione decisamente critica che interessa sia la ex statale 35 dei Giovi sia la linea ferroviaria sottostante. Ha detto Poma: «Aspettando che riprendano gli interventi per ripristinare le condizioni di sicurezza e funzionalità, si deve ridurre al massimo il principale fattore di impatto negativo, la velocità appunto». Quindi è stata chiesta l'autorizzazione con decreto della prefettura per i safety tutor. «La prefettura deve ridisegnare la mappa delle strade provinciali ad alta pericolosità- precisa Poma – inserendo anche il tratto compreso dal ponte di Bressana, struttura particolarmente delicata perché la strada di transito veicolare oltrepassa la linea ferroviaria». In cima alla lista dei ponti a rischio ci sono anche quelli su Po della Gerola e della Becca: solo per Bressana però si prevede a breve l'installazione dei "tutor". «Negli altri casi per ora sono sufficienti i divieti di transito ai mezzi pesanti e rilevatori di velocità già presenti». Per il "ponte di ferro" della Gerola che collega Lomellina e Oltrepo, nel dicembre 2015 è stato approvato un progetto definitivo da 4 milioni e 200 mila euro per interventi minimi indispensabili a garantire la stabilità strutturale. Per la Becca, che collega Pavese e Oltrepo orientale, si attende la decisione della Regione, che ha stanziato 2 milioni e 400 mila euro completare gli interventi di restauro conservativo. Le altre strutture a rischio in provincia di Pavia sono in Oltrepo il ponte sulla provinciale 186 a Feligara di Brallo, nel Pavese il ponte sul Po di Spessa, in Lomellina il ponte sul Sesia della provinciale 87, il ponte sull'Agogna lungo la provinciale 16 a Velezzo, quello sul Sesia della ex statale 596 a Candia. I ponti a rischio collasso sono stati costruiti prima degli anni Sessanta, il ponte della Gerola e quello della Becca fra il 1912 e il 1916. Il presidente Poma ha sottolineato che «solo la Regione o lo Stato hanno le risorse per garantire manutenzioni e sicurezza. Altrimenti, il rischio di chiudere i ponti è reale».