«È stata una madre della Repubblica»
La politica si inchina a Tina Anselmi, la donna che ha incarnato la difesa della democrazia, la buona politica e una attenzione costante ai valori fondativi della nostra nazione. È un coro ad una sola voce quello che arriva per ricordarla. «Profondamente colpito dalla scomparsa di Tina Anselmi, partigiana, parlamentare, ministro di grande prestigio, ne ricordo il limpido impegno per la legalità e il bene comune», dice il capo dello Stato, Mattarella. Matteo Renzi la definisce una figura esemplare della storia della Repubblica, una donna di cui Pietro Grasso ricorda la «linea di serietà, dirittura morale, adesione ai principi costitutivi della Repubblica e dell'antifascismo». Ma sono state le donne in politica, a partire dalla presidente della Camera Laura Boldrini (foto), a ricordare quanto i 24 anni di vita parlamentare della deputata veneta abbiano inciso sulla nostra vita politica. Il ritratto di Tina Anselmi è presente nella Sala delle Donne in politica voluta dalla Presidente a Montecitorio: «Con Tina Anselmi se ne va una madre della Repubblica, una bandiera delle conquiste delle donne, una straordinaria testimone della tradizione politica del cattolicesimo democratico».