Primario rianimazione, via al concorso

di Roberto Lodigiani wVOGHERA La Regione sblocca il concorso per il primario di Rianimazione all'ospedale di Voghera e i vertici di Asst si muovono subito per stringere i tempi e arrivare alla nomina e all'insediamento del nuovo dirigente coordinatore entro Natale. Dodici i candidati in corsa per le redini del reparto, affidato ad interim alla dottoressa Maria Grazia Bausardo. Una svolta attesa e auspicata dall'azienda ospedaliera provinciale, ma anche dal personale medico in servizio che sta affrontando una situazione sempre più pesante per la carenza di organico. L'arrivo di un primario nel pieno dei poteri e delle responsabilità rappresenterebbe una garanzia e un punto fermo, in vista di una riorganizzazione più che mai necessaria per un utilizzo più razionale ed efficiente delle forze oggi disponibili. Rischia, però, di non bastare per risolvere tutti i problemi e le emergenze di uno dei reparti di prima linea del presidio sanitario di via Volturno. Proprio alla luce delle difficoltà attuali, Asst punta a reclutare tre nuovi anestesisti con contratto a tempo determinato. Ma al di là dell'incognita sull'effettiva risposta all'offerta di un lavoro in scadenza, senza certezze oltre i dodici mesi di durata del rapporto (altre selezioni sono andate deserte o non hanno raccolto il numero di adesioni richieste), resta il fatto che neppure l'ingaggio dei tre nuovi anestesisti sembra sufficiente a garantire, tra l'altro, l'attivazione della guardia anestesiologica notturna, pure prevista per legge negli ospedali dotati di Punto nascite con un numero di parti all'anno in linea con gli standard regionali (Voghera, con 650 nascite in media all'anno, risponde ampiamente ai parametri). Ce ne vorrebbero almeno il doppio, spiegano a Rianimazione, per raggiungere l'obiettivo. Nel frattempo, altri due anestesisti sono andati in pensione e quelli superstiti sono così pochi da mettere in bilico la stessa predisposizione dei turni di presenza settimanali e mensili. ©RIPRODUZIONE RISERVATA