Comey: «Avevo l’obbligo di agire»

NEW YORK Il suo dilemma James Comey l'ha riversato in una lettera, informando i suoi collaboratori dell'Fbi della decisione di comunicare al Congresso l'emergere di nuove email legate ad Hillary Clinton che di fatto riaprono l'emailgate a pochi giorni dalle elezioni presidenziali. E con il senno di poi, dopo quasi 24 ore dalla "sorpresa di ottobre" che ha gettato nel caos la campagna elettorale, quella del direttore del bureau investigativo sembra quasi un'ammissione, di certo più di una semplice spiegazione. «Ho sentito un obbligo ad agire in questo senso. Naturalmente di solito non parliamo al Congresso delle indagini in corso, ma in questo caso sento un obbligo a farlo considerato che negli ultimi mesi ho ripetutamente testimoniato che la nostra inchiesta era conclusa. Credo inoltre che sarebbe stato fuorviante per il popolo americano non fornirne nota». È chiara quindi la consapevolezza con cui Comey ha scritto quelle righe, esperto e navigato (repubblicano nominato da Barack Obama ma noto per la sua indipendenza e integrità) al punto da prevedere che non sarebbe finita lì e che il suo day after sarebbe stato sulla graticola. I democratici attaccano: definiscono la decisione «straordinaria e terribile» secondo la senatrice Dianne Feinstein, «irresponsabile» per la presidente del Comitato Democratico Nazionale Donna Brazile. Il responsabile della campagna di Hillary Clinton, John Podesta, parla di una comunicazione «leggera sui fatti e pesante sulle allusioni», mentre indiscrezioni parlano di decisione presa «indipendentemente, contro il parere dei vertici al dipartimento di Giustizia». D'altro canto i repubblicani gongolano, Trump in persona si è speso già a più riprese in elogi per l'Fbi che aveva invece accusato duramente quando a luglio aveva chiuso l'inchiesta sulle email di Hillary Clinton escludendo responsabilità penali. Inevitabile. E Comey lo sapeva, ma ritrovatosi tra l'incudine e il martello ha forse deciso per quello che probabilmente a suo avviso è il male minore: un dolore immediato sebbene intenso invece di una rinviata ma lunga agonia. L'alternativa sarebbe stata seguire pedissequamente l'indicazione di riserbo assoluto sulle indagini in corso, ovvero la procedura, a cui tra l'altro potersi appellare in futuro. Quando la storia sarebbe comunque emersa e avrebbe con certezza pressoché matematica sollevato accuse di insabbiamento, specialmente se qualcosa di compromettente dovesse davvero venir fuori.