Certosa, Comune si indebita per costruire il nuovo ponte
Resta ancora aperta la questione della tangenziale di Certosa che il sindaco Marcello Infurna (nella foto) «opera prioritaria». Perché sull'ex statale 35 «il traffico è al collasso». Il primo cittadino lo scorso maggio aveva consegnato il progetto preliminare dell'opera, redatto dal Comune, dirigente dell'ufficio tecnico regionale. Un intervento che costerebbe circa 10milioni di euro, fanno sapere dall'Amministrazione che chiede la realizzazione dell'infrastuttura «a prescindere dal centro commerciale a cui è rimasta legata in tutti questi anni». «Ci si è infatti dimenticati di una situazione che nel frattempo è degenerata, con il passaggio quotidiano di circa 30mila veicoli - sottolinea Infurna -. Non siamo più disposti a subire i rischi legati anche agli attraversamenti e l' inquinamento crescente, complici i semafori che siamo stati costretti ad installare».di Stefania Prato wCERTOSA Un nuovo ponte per collegare la ex statale 35 dei Giovi alla frazione di Cascine Calderari e alla zona artigianale e industriale. Costituirà l'innesto per la futura tangenziale e consentirà l'accesso ai pullman della Pmt alla piccola frazione. Costo: 650mila euro. E per reperire le risorse per realizzare un'opera considerata «fondamentale», l'amministrazione Infurna intende accendere un mutuo. «Una spesa necessaria perché il vecchio ponticello è ormai inadeguato a sostenere gli attuali ritmi di traffico». È cresciuta la piccola frazione di Cascine. Ed è cresciuta l'area artigianale che attualmente conta una ventina di capannoni. «Con la conseguenza che è aumentato il numero di mezzi ed è diventato più impellente il bisogno di servizi». A partire da quello del trasporto pubblico. I pullman della Pmt infatti adesso non possono raggiungere la frazione. «Il ponte attuale non lo consente, l'azienda non ha potuto prevedere una fermata a Cascine e ora gli studenti e i pendolari sono costretti a percorrere un tratto di ex statale per arrivare a Borgarello e prendere il bus - spiega il sindaco Marcello Infurna -. Una situazione di pericolo, oltre che di disagio. Per questo abbiamo optato per questo investimento che la frazione attendeva da anni». A breve il Comune provvederà all'affidamento del progetto, attraverso un bando di gara, poi, quando sarà pronto quello esecutivo, si farà richiesta di mutuo. Per un'infrastruttura i cui lavori potranno partire la prossima estate e che potrà contare su una terza corsia e sulla presenza di un semaforo intelligente per regolare il traffico. Semaforo che «probabilmente verrà collegato al nuovo impianto presto installato a Borgarello». «In questo modo - chiarisce - aumenterà la sicurezza e non verrà bloccata l'ex statale». Il nuovo ponte, aggiunge Infurna, sarà l'innesto della futura tangenziale per chi proviene da Pavia. Ancora non si sa quale sarà la sorte dell'attuale ponticello che «aveva una funzione provvisoria già al momento della sua costruzione», precisa Infurna.