Al centro Manoscritti le carte di Bellintani
PAVIA È stato conferito al centro Manoscritti dell'università di Pavia l'archivio cartaceo del poeta Umberto Bellintani (foto), che si va ad aggiungere al patrimonio già presente delle carte di Montale, Gadda e scrittori dall'Ottocento fino ad oggi. Quelli di Bellintani sono circa settemila materiali autografi relativi a poesie, racconti e prose, più duemila lettere inviate all'autore da diversi corrispondenti, tra cui esponenti della cultura italiana novecentesca del calibro di Elio Accrocca e Attilio Bertolucci. Nato nel 1914 in provincia di Mantova, Bellintani esordì poeticamente nel 1946. Nonostante i numerosi consensi, dopo l'esperienza della guerra decise di non pubblicare più nulla per 35 anni. Nel 1998, poco prima della morte, uscirono le raccolte "Nella grande pianura" e "Canto autunnale".