Rifiuti alla Spa per 15 anni Ed è scontro in Consiglio

STRADELLA Per i prossimi 15 anni la Broni-Stradella spa continuerà a gestire il servizio di raccolta rifiuti nel Comune di Stradella. Giovedì sera, nel corso del consiglio comunale, la maggioranza di "Torre Civica" ha dato il via libera all'affidamento diretto del servizio. Contrarie le due opposizioni e non sono mancate scintille verbali tra il vicesindaco e assessore ai rapporti con le società partecipate, Maurizio Visponetti, e il consigliere de "La Strada Nuova", Antonio Curedda. Il contratto di servizio scadrà il 31 dicembre 2031 e, per quest'anno, il piano finanziario ammonta a 1,8 milioni di euro. «La Broni-Stradella spa è la società storica del Comune di Stradella, che svolge servizi di igiene ambientale e negli anni ha acquisito esperienza e professionalità – ha sottolineato Visponetti, motivando la decisione della maggioranza -. Il servizio avviene in modo corretto e soddisfacente, seguendo le linee di indirizzo, senza mai una criticità». Visponetti ha richiamato il nuovo assetto societario della partecipata, divenuta completamente pubblica, con un maggior peso decisionale dei Comuni soci: «Ci sono numerose innovazioni nello statuto, a partire dal fatto che i Comuni saranno ancora più protagonisti nei processi decisionali – ha aggiunto il vicesindaco -. E' stato istituito un comitato di controllo analogo e un organo tecnico che dovrà vigilare sull'applicazione del contratto. Insomma, la società fa quello che i Comuni le chiedono di fare e l'affidamento diretto è la strada da perseguire». Un'analisi non condivisa dalla minoranza consiliare: il consigliere Antonio Curedda ha attaccato il Comune su tutta la linea, riproponendo l'argomento dell'incompatibilità dell'assessore Franca Poggi (che ha seguito il consiglio da una stanza attigua alla sala consiliare). «Questa era la peggiore scelta che il Comune potesse fare e fa parte di una strategia fallimentare che l'amministrazione comunale porta avanti da anni – ha attaccato Curedda – Si parla di processi di innovazione e razionalizzazione di cui però non si vede traccia. Il Comune non ha voluto fare una gara preferendo continuare con la sua partecipata, che ha una gestione ancora politicizzata e non basata su professionalità». Contraria all'affidamento anche "Prima Stradella": «Penso che la Broni-Stradella avesse le carte in regola per vincere con facilità una gara di appalto – ha affermato il capogruppo Ettore Brandolini – Invece il Comune ha imboccato una strada che non ci convince fino in fondo. Senza questo servizio, d'altronde, la società avrebbe grossi problemi di equilibrio finanziario». Favorevole, invece, il voto di "Torre Civica": «La gara sarebbe stata un impoverimento della nostra partecipata, una sorta di giocarsi contro -. Inoltre se il Comune di maggioranza relativa si fosse chiamato fuori sarebbe stato un grave atto di sfiducia nei confronti della società. Non dimentichiamoci la storia e l'importanza che la Broni-Stradella spa rappresenta per tutto il nostro territorio». Oliviero Maggi