Crolla cavalcavia, Tir precipita sulle auto
di Daniele Lettig wMILANO Una persona è morta e quattro sono rimaste ferite a causa del crollo di un cavalcavia all'altezza di Annone di Brianza, sulla strada provinciale 49 che collega Molteno e Oggiono, in provincia di Lecco. Il tir è "atterrato" sulla sottostante superstrada 36 Milano-Lecco. Il cedimento è avvenuto alle 17.20 per cause che sono ancora in via di accertamento: un camion e un'altra auto che lo seguiva sono precipitate sulla strada sottostante, la Milano Lecco, mentre un'altra vettura è rimasta sospesa nel vuoto. Il camion è caduto su due auto: la prima, un'Audi rossa, è stata completamente schiacciata, un'altra è stata schiacciata soltanto in parte. L'unica vittima è un uomo, che era alla guida dell'Audi: si chiamava Claudio Bertini ed era di Civate, in provincia di Lecco. I quattro feriti - l'autista del camion, di 50 anni, e una coppia e il loro figlio di 12 anni, che viaggiavano su una delle auto coinvolte - sono stati ricoverati all'ospedale di Lecco, e non sono in pericolo di vita. L'autista dell'autoarticolato ha riportato invece un trauma al torace. Il camion viaggiava per un trasporto eccezionale: a bordo aveva delle pesanti bobine di acciaio, il cui transito era stato regolarmente autorizzato dalle autorità provinciali di Lecco, e il cui peso effettivo ancora non è stato accertato. Già nel primo pomeriggio, come ha sottolineato l'Anas in un comunicato, il cantoniere responsabile del tratto di strada in cui è avvenuto il crollo aveva notato dei cedimenti sul cavalcavia - costruito dalla provincia di Lecco negli anni Sessanta - e la caduta di alcuni calcinacci, e aveva contattato gli addetti alla mobilità della provincia per chiedere la chiusura al transito. Gli addetti hanno chiesto un'ordinanza formale da parte dell'Anas, che ha inviato il suo capocentro a effettuare un sopralluogo sulla zona dell'incidente: l'uomo però è arrivato nella zona dell'incidente quando il cavalcavia era già caduto. In particolare, la segnalazione dei calcinacci staccatisi dal cavalcavia è partita tre ore prima del tragico incidente. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato per ore per sollevare il pesante automezzo, sotto il quale avrebbero potuto esserci altre auto. Nella zona dell'incidente è arrivato anche il viceministro delle infrastrutture Riccardo Nencini, mentre il ministro Graziano Delrio, appena appresa la notizia, ha deciso di nominare una commissione che indaghi sulle cause del disastro. L'assessore alle Infrastruttire e mobilità della Regione Lombardia, Alessandro Sorte, ha espresso a nome dell'intera giunta «profondo cordoglio per una morte assurda e vicinanza alle persone rimaste ferite. Vogliamo andare fino in fondo - ha detto Sorte - per capire, se ci sono, di chi sono le responsabilità di una tragedia così enorme». Un pensiero alle persone coinvolte nel disastro lo ha dedicato anche il deputato della Lega Nord e segretario della Lega lombarda Paolo Grimoldi, che poi ha attaccato il governo: «Non possiamo accettare che la Lombardia che regala ogni anno 54 miliardi alle casse alle casse statali non riceva in cambio neppure la manutenzione dei propri ponti. Renzi - ha aggiunto Grimoldi - si riempie la bocca di chimere come il Ponte di Messina, blatera della Salerno-Reggio Calabria ma la cosa più importante deve essere la messa in sicurezza delle strade del Nord». La procura di Lecco ha aperto un'indagine sull'incidente: le ipotesi di reato sono omicidio colposo e disastro colposo. Il Codacons ha annunciato che oggi presenterà una denuncia formale per chiedere l'accertamento dei motivi per cui il cavalcavia non è stato chiuso prima del crollo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA