Mortara e l’ostacolo Gazzada «Sono coriacei, da temere»

MORTARA Il derby, perso in volata a Pavia con l'Edimes sprecando il vantaggio e la buona prestazione prodotta per tre quarti abbondanti, è ormai alle spalle e l'attualità propone ora due sfide toste consecutive casalinghe alla Expo Inox Mortara che inizia questa sera ospitando al palaGuglieri il Basket 7 Laghi Gazzada (ore 21, arbitri Matteo Sironi di Sesto San Giovanni e Roberto Fusari di San Martino Siccomario). Nelle prime quattro giornate, i lacustri hanno vinto di due punti in casa con Opera, di 11 in trasferta a Cermenate, ma hanno poi perso le ultime due consecutive sfide interne di misura con entrambe le pavesi, ovvero di tre punti con l'Edimes e di un solo punto sabato scorso con l'Omnia. «Risultati che confermano le caratteristiche di un'avversaria temibile, coriacea, con buona cifra tecnica per questo torneo e, soprattutto, che non molla mai», spiega l'allenatore dei gialloblu lomellini, Alfonso Zanellati. Il play Federico Passerini, ma anche le ali Michel Dejace e Manuel Terzaghi, insieme al centro Alessandro Moraghi sono gli elementi di maggior spicco della formazione lacustre allenata da coach Alberto Zambelli. In casa Mortara ha fin qui costruito le sue vittorie in questo scorcio iniziale di stagione, mentre lontano dal PalaGuglieri prosegue l'astinenza prolungata di un gruppo ora atteso da due sfide casalinghe in fila, oggi con Gazzada e, tra sette giorni, contro l'Omnia Pavia che sono tutt'altro che agevoli e che coach Alfonso Zanellati classifica così: «Saranno due partite che, a questo punto, credo daranno la dimensione del nostro campionato da lì in avanti. E sono gare complicate perché giocate contro due ottime squadre. Gazzada è forte e viene da due sconfitte interne in fila consecutive con Edimes e Omnia, quest'ultima è un'altra formazione di prima fascia che sta facendo molto bene e per noi saranno un po' due esami di maturità che ci aiuteranno a capire dove potremo andare». Allo scopo, alla Expo Inox occorrerà un maggior apporto di prestazione e di punti dai giovani e dalla panchina: «Abbiamo bisogno che i nostri giovano crescano e che ci diano di più per allungare davvero la nostra panchina. In questo momento non sta accadendo e dovremo avere pazienza, i giovani vanno aspettati». Fabio Babetto