L’Ape volontario non convince Boeri
«Mi sembra che gli impegni del governo non siano tanto credibili. Speriamo che nella seconda fase del confronto con i sindacati, il prossimo anno, si possa mettere in campo una strategia coerente. Bisogna vedere se il governo avrà la forza per farlo» ha detto il presidente dell'Inps, Tito Boeri, durante un workshop sul welfare organizzato a Torino. Boeri ha fatto l'esempio degli interventi di salvaguardia per gli esodati: «Ci avevano detto che il settimo sarebbe stato l'ultimo, invece c'è stato l'ottavo e ho già il tam tam del nono». Il presidente dell'Inps ha dichiarato guerra a Renzi? Passa qualche ora e arriva una parziale marcia indietro: «Mai detto e mai pensato che gli impegni del governo sono poco credibili...». Resta il fatto che le critiche continuano. Boeri ribadisce le sue perplessità e si dice convinto che l'Ape volontario (il prestito pensionistico ventennale per uscire dal lavoro prima dell'età di vecchiaia a carico del lavoratore) sia poco conveniente: «L'Ape volontario comporta penalizzazioni molto forti, ci sono ad esempio gli interessi da pagare agli istituti di credito. Credo che non sia tanto conveniente, non so quante persone vi aderiranno». Diverso il discorso, secondo Boeri, per quanto riguarda l'Ape social, l'anticipo pensionistico a carico dello Stato: «Non prevede penalizzazioni, interessa in gran parte disoccupati di lunga durata. La platea dei beneficiari potrebbe essere molto ampia».