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PAVIA Un sit in antifascista sabato 5 novembre in piazza Ghinaglia deciso da tutte le Anpi provinciali. Che hanno voluto aderire all'appello della sezione Onorina Pesce e Pavia Borgo Ticino, condiviso dalla Rete Antifascista e da Arci, per dire «no alla manifestazione organizzata da movimenti riconducibili all'estrema destra». L'Associazione nazionale partigiani chiede di vietare l'iniziativa del 5 novembre in ricordo del camerata Emanuele Zilli. E chiede di vietare l'uso di spazi pubblici «alle organizzazioni che si richiamano con orgoglio alla mai sopita origine squadrista, razzista e xenofoba». E contro la manifestazione si sono schierati anche gli onorevoli Franco Bordo, Sel, e Chiara Scuvera, Pd. Bordo ha inviato una lettera al prefetto domandando di impedire «che la città subisca un raduno fascista, palesemente in conflitto con la normativa vigente». Scuvera invece ha chiesto al ministro «la legittimità della manifestazione» e come intende muoversi «per scongiurare il rischio che si svolgano iniziative di stampo fascista e razzista con possibili problemi di ordine pubblico». «È inaccettabile che una marcia para militare attraversi la nostra città con simbologie fasciste e saluti romani - spiega il direttivo Anpi -. Ancora più inaccettabile che la marcia para militare muova dal palazzo del municipio, in sfregio alla matrice antifascista delle istituzioni repubblicane». Anpi ha scelto piazza Ghinaglia per ricordare il luogo che il 21 aprile 1921 vide l'assassinio per mano squadrista del giovane dirigente comunista. «I cittadini democratici e antifascisti - dicono da Anpi - saranno presenti sabato 5 novembre in piazza Ghinaglia liberamente e pacificamente, esprimendo la propria lealtà alla Resistenza e la propria rigorosa intransigenza rispetto al dettato antifascista della Costituzione e delle norme della Repubblica». (st.pr.)