Ferrovia, i sindaci occuperanno il ponte

CANDIA Il ponte sul fiume Sesia sarà occupato dai cittadini di Candia venerdì 11 novembre. L'azione dimostrativa servirà, nelle intenzioni del Comune, a far sbloccare l'iter della riattivazione della linea ferroviaria Mortara-Casale, giunta a una fase di stallo. Con il sindaco Stefano Tonetti ci saranno i colleghi di Mortara, Marco Facchinotti, e di Casale Monferrato, Concetta Palazzetti, oltre ai dirigenti scolastici della città piemontese. «Sarà un'azione simbolica - anticipa Tonetti - ma molto determinata: vogliamo per far capire che il progetto non deve essere abbandonato perché i nostri territori hanno bisogno di essere collegati a Milano attraverso la linea ferroviaria». Da diverse settimane Tonetti non riceve più comunicazioni dalle Regioni Lombardia e Piemonte né dai suoi interlocutori al di là del Sesia. Un convegno organizzato per portare alla ribalta la rinascita della linea Mortara-Casale era in programma il 25 giugno scorso a Casale Monferrato: in scaletta c'erano gli interventi dei rappresentanti delle Regioni Lombardia e Piemonte, deputati, imprenditori e docenti universitari. «Purtroppo - aggiunge Tonetti - è stato un convegno fantasma, visto che è stato prorogato più volte fino al mese scorso e ormai temo che non sarà più riproposto: da ciò deduco che i miei colleghi piemontesi non siano più così interessati a un progetto che, a mio parere, rappresenta il futuro dei nostri due territori». Ora il Comune di Candia gioca la carta dell'occupazione temporanea di un'infrastruttura simbolo che unisce Lomellina e Monferrato. L'11 novembre i cittadini si posizioneranno sul ponte bloccando a intervalli e per alcune ore la circolazione di automobili e camion. La situazione sarà gestita dai carabinieri e dalla polizia locale di Candia, oltre al gruppo comunale di Protezione civile. «Abbiamo comunicato le nostre intenzioni alla questura di Pavia - dice Tonetti - Sarà una dimostrazione pacifica: il progetto non deve essere abbandonato, anche per offrire un collegamento diretto agli studenti monferrini e lomellini diretti a Milano oppure all'Università di Pavia attraverso lo snodo ferroviario mortarese. Per questo motivo al nostro fianco saranno schierati i presidi degli istituti casalesi». Secondo i primi calcoli di Rete ferroviaria italiana e di Trenord il costo di gestione annuo della sola Mortara-Casale sarebbe pari a 1,5 milioni di euro: costo che si andrebbe ad affiancare a quello di attivazione una tantum pari a 800mila euro. «La nostra linea - chiarisce Tonetti - era stata definita strategica dal nostro ministero della Difesa, ma negli anni scorsi è stata inspiegabilmente chiusa provocando notevoli disagi a decine di pendolari di Lomellina e Monferrato». Umberto De Agostino