Il risparmio cresce ma gli italiani temono il futuro

Continua a crescere il risparmio in Italia. Per il quarto anno consecutivo aumenta la quota di italiani che sono riusciti a mettere da parte qualche euro negli ultimi dodici mesi. Secondo un'indagine di Acri e Ipsos per la Giornata mondiale del risparmio passano dal 37% del 2015 al 40% del 2016, il dato più alto da 13 anni. Mediamente gli italiani stanno meglio di due-tre anni fa ma sono attanagliati da timori per il futuro. L'86% crede che la crisi durerà ancora per anni e metà si aspetta che l'Italia tornerà ai livelli del 2007 solo dopo il 2021. Alle preoccupazioni per il destino del Paese si aggiungono poi quelle di una crisi dell'Unione europea, un'istituzione nella quale la maggioranza non ha più fiducia. In questo contesto di incertezza, il 67% preferisce lasciare le proprie risorse liquide, chi investe lo fa solo con una parte minoritaria dei propri risparmi e torna a crescere chi vede nel mattone l'investimento ideale (il 30%). Del resto, tre italiani su quattro bocciano come inefficaci le leggi e controlli a tutela del risparmio e il 67% si attende che i risparmiatori saranno ancora meno protetti nei prossimi anni.