«Movida, reprimere non serve vogliamo avere delle alternative»
di Anna Mangiarotti wPAVIA «Reprimere la movida non serve più di tanto. Ai ragazzi bisogna dare eventi e posti dove andare la sera, alternative all'alcol e al caos per strada». Parere quasi concorde degli studenti, ieri al secondo incontro del tavolo degli Stati Generali delle Associazioni giovanili pavesi, nell'aula grande di Scienze Politiche. Al comitato Piazza Pulita che chiede al Comune controlli più severi e regole più rigide per arginare schiamazzi in centro storico, feste di laurea fino all'alba e rifiuti in vicoli e piazze, gli studenti rispondono che la vera alternativa sarebbe creare «nuove occasioni di aggregazione –dicono Andrea Valsecchi, quarto anno di Giurisprudenza, e Maurizio Pascadopoli, terzo di Odontoiatria, ospiti del collegio Cairoli. «Certo, i residenti forse dovrebbero avere maggior tolleranza e chi passa la serata in giro più autocontrollo. Ma il problema è che a Pavia non c'è molto da fare la sera. I locali raggiungibili a piedi sono ormai solo due, le occasioni di divertimento a costi contenuti molto poche. Quindi alla fine restano i dehors dei bar ». Ci sono troppi vincoli di legge, permessi da chiedere e pochi finanziamenti «per le associazioni che potrebbero organizzare eventi, ad esempio - è l'opinione di un dottorando 30enne in Sociologia – e comunque far spostare la gente della movida dal centro storico, con metodi ancora più repressivi di quelli già attuati, farebbe solo spostare il caos da un'altra parte. Rispetto a qualche anno fa, inoltre, la movida è diminuita». «Pavia è una città universitaria, il mercato degli affitti e il commercio si reggono anche sulla popolazione degli studenti – dice Federica D'Adama, secondo anno di Economia – che in ogni caso sono tantissimi, una massa difficile da controllare». Sara Naza, 21 anni, studentessa fuori sede di Scienze Politiche, vive in piazza Vittoria. «In effetti, il caos va avanti fino all'alba - dice - i residenti sono veramente esasperati. I miei vicini hanno chiamato più volte le forze dell'ordine, perché qualcuno che aveva bevuto troppo era riuscito a entrare nel palazzo, in piena notte». All'incontro di ieri c'erano anche i rettori dei collegi universitari pavesi. «Gli studenti hanno chiesto uno spazio per organizzare feste autogestite – spiega l'assessore Ilaria Cristiani – sottolineando che le occasioni di aggregazione dovrebbero nascere su tutto il territorio urbano, con un relativo potenziamento del servizio di trasporto serale». «Ci saranno eventi anche musicali organizzati proprio nei collegi –anticipa l'assessore Giuliano Ruffinazzi – Il Comune si attiverà per dare le alternative che i ragazzi chiedono, continuando a fare opera di prevenzione contro l'abuso di alcolici». ©RIPRODUZIONE RISERVATA