Ora la requisitoria del pm sentenza entro dicembre
BRONI Riprenderà il 4 novembre, con la requisitoria e le richieste del pubblico ministero Giovanni Benelli, il processo relativo al troncone principale dell'inchiesta sulle morti d'amianto alla Fibronit. I tre imputati, Michele Cardinale, 71 anni, residente a Pino Torinese, Lorenzo Mo, 70enne di Asti e Alvaro Galvani, 67enne di Viguzzolo, devono rispondere di disastro ambientale doloso, omicidio colposo plurimo e di omissione dolosa delle normative per l'antinfortunistica nei luoghi di lavoro. Il processo si sta celebrando con rito ordinario, mentre Giovanni Boccini e Claudio Dal Pozzo, gli altri due imputati condannati a quattro anni di reclusione e assolti giovedì dalla Corte d'appello di Milano, avevano scelto il rito abbreviato (che garantisce lo sconto di un terzo della pena base in caso di verdetto di colpevolezza). Dopo l'intervento del pm, la parola passerà agli avvocati della difesa per le rispettive arringhe, quindi l'eventuale replica dell'accusa e il ritiro dei giudici in camera di consiglio. La sentenza è attesa entro la fine dell'anno. L'amianto a Broni e nei centri vicini ha provocato la morte di circa settecento persone, uccise dal mesotelioma pleurico o da altre malattie correlate; 252 i familiari delle vittime rappresentate nella causa d'appello che ha annullato anche il risarcimento danni di 10mila euro a loro favore.