Garlasco, ok della Regione a nuovi corsi professionali

GARLASCO Garlasco ospiterà un nuovo corso professionale. Il sindaco Pietro Farina ha ottenuto l'ok di Regione Lombardia per un corso che partirà a settembre 2017, un progetto a cui pensava già nei suoi primi cinque anni di amministrazione. «Abbiamo ricevuto l'approvazione della Regione, ora possiamo dare un'opportunità formativa ai ragazzi che escono dalle scuole medie della zona – spiega il sindaco –. Il corso è unico in provincia di Pavia e aiuterà i ragazzi a trovare lavoro nel settore informatico digitale e di grafica multimediale». Il nuovo corso professionale verrà presentato il dicembre prossimo nelle sedi delle scuole medie di Garlasco e dintorni. «Andremo alle medie di Garlasco, Dorno, Gropello, Tromello e Zerbolò per sondare il terreno – spiega Farina –. L'idea è quella di partire con due classi per le quali abbiamo già a disposizione sei aule nell'edificio scolastico di via De Amicis, al primo piano. Al termine del triennio i ragazzi avrano la qualifica di operatore multimediale o grafico digitale». Non si tratta di una scuola superiore autonoma, per la quale non ci sarebbero i numeri, e nemmeno della succursale di una scuola superiore già esistente, come si pensava qualche tempo fa quando era stata avanzata l'ipotesi di aprire una sede discattata del Casale di Vigevano. «La burocrazia diventa molto più complessa aprendo una sede staccata di una scuola superiore– spiega il sindaco –. In questo modo, invece, avvalendoci della collaborazione e dell'esperienza della Fondazione "Le vele", daremo vita ad un corso indipendente, con la propria segreteria ed insegnanti forniti dalla graduatoria regionale». La Fondazione "Le vele" si occupa da anni di istruzione, formazione e inserimento lavorativo. «Questo tipo di scuola risponde all'esigenza di formare studenti completi dal punto di vista della cultura generale, ma con una impostazione già spendibile nel mondo del lavoro – spiega il sindaco –. Con 990 ore l'anno i ragazzi che frequenteranno questi corsi professionali, magari arrivando a scuola in bicicletta, potranno ricevere una formazione di alto livello su tecnologie informatiche e comunicazioni multimediali, sicuramente avendo un vantaggio notevole per accedere alle realtà lavorative, sempre più alla ricerca di figure ben preparate da questo punto di vista». Il progetto di Farina è partito dalla necessità di offrire un'alternativa scolastica a 14enni che finora erano costretti a raggiungere Pavia, Mortara o Vigevano per continuare gli studi. (s.bar. e m.p.b.)