Una piazza per il Buttafuoco
CANNETO Sabato prossimo, alle ore 11, all'ex frazione Vigalone 106, si terrà l'inaugurazione della piazzetta del Buttafuoco Storico. Nel febbraio del 1996 iniziava l'avventura del Buttafuoco Storico, un gruppo di giovani vignaioli si ritrovavano allora per creare un regolamento che preservasse la tradizione di un grande vino già conosciuto per le sue qualità. Oggi, dopo 20 anni, il Buttafuoco è una doc riconosciuta dal Ministero dell'agricoltura ed il Buttafuoco Storico è apprezzato in tutto il mondo. «Con il simbolico taglio del nastro - spiega il direttore del Buttafuoco Storico Armando Colombi - verrà festeggiato non solo il ventennale ma anche lo sforzo di un gruppo di vignaioli oltrepadani che non si è mai fermato davanti agli ostacoli e che crede che storia e tradizione siano pilastri di un territorio». Oggi il Consorzio "Club del Buttafuoco Storico" controlla con i suoi rigidi regolamenti la produzione di circa 65mila bottiglie che vengono stappate in Italia, Europa, Usa, Canada, Russia e Cina. I Comuni dove è consentita la produzione sono sette: Broni, Canneto (sede del Consorzio), Castana, Cigognola, Montescano, Pietra, Stradella ma solo nella parte di essi compresa indicativamente tra il torrente Scuropasso ed il torrente Versa. (f.scab.)