Stabilmento ex Basf i nuovi proprietari già fanno assunzioni
MORTARA La cessione dello stabilimento di Mortara della Basf con i suoi 108 dipendenti alla multinazionale olandese Igm Resins mette d'accordo tutti: sindacati e Confindustria. Anche perché l'arrivo della società di Waalwijk ha già portato a cinque nuove assunzioni. «Questi inserimenti sono già un segnale positivo – commenta il responsabile di Confindustria Pavia per le relazioni con i sindacati Andrea Viola – Igm Resins è una società leader nel settore della produzione di fotoiniziatori e potrà continuare anche in futuro a crescere a Mortara». Dal primo novembre lo stabilimento sarà definitivamente sotto egida Igm Resins: «Siamo felici di aver lasciato ad una società importante del settore lo stabilimento di Mortara», commentano da Basf Italia. Intanto anche i sindacati hanno chiuso l'accordo con la nuova proprietà olandese: «Mortara è uno stabilimento efficiente e all'avanguardia per questo tipo di produzioni, con spazi per possibili investimenti e localizzato lontano dalla città, caratteristiche che rappresentano un ottimo biglietto da visita per la nuova azienda – sottolinea Gianni Ardemagni della Femca-Cisl –. Quanto prima è necessario conoscere le linee strategiche del piano industriale della nuova proprietà, per valutare la possibilità di una reale valorizzazione del sito, in particolare nello sviluppo dei nuovi prodotti provenienti dal laboratorio di Gerenzano. Confido che la qualità del confronto e le attenzioni anche in termini di welfare aziendale che Basf ha sempre garantito attraverso la contrattazione, trovino continuità con Igm Resins». «I nuovi acquirenti sono un'azienda affidabile e specializzata proprio nel settore fotoiniziatori – dice Michele Fucci della Cgil – L'acquisizione può permettere la crescita dello stabilimento di Mortara». «La nostra valutazione è positiva, perché Igm è il primo gruppo mondiale nei fotoiniziatori – aggiunge Michele Torriani della Uil –. Lo stabilimento di Mortara è l'unico produttivo in Europa di Igm e potrà sviluppare i prodotti studiati nel laboratorio rilevato da Igm un anno fa a Gerenzano». Sandro Barberis