Caldaie e canne fumarie da controllare ogni anno

PAVIA È la normativa UNI 10683 a disciplinare la manutenzione delle canne fumarie. «Che vanno pulite ogni anno, prima di accendere il camino – spiegano dalla caserma dei vigili del fuoco di viale Campari – altrimenti il rischio di incendio è elevatissimo». La mancata manutenzione è infatti la principale causa di combustione delle canne fumarie, i cui esiti possono essere estremamente distruttivi: le fiamme sprigionatesi possono estendersi al tetto con effetti facilmente immaginabili in termini di danni e di costi per il ripristino dell'immobile. Chi non fa pulire una volta l'anno la canna fumaria non ha alcuna tutela, per esempio le assicurazioni si rifiutano di pagare un'eventuale richiesta danni, ma deve anche rispondere dei danni che l'incendio riconducibile a negligenza può determinare in altre abitazioni. I pericoli legati alla mancata manutenzione della canna fumaria sono anche per la salute: l'asportazione dei detriti e delle fuliggini provenienti dagli scarti di combustione evita che si sprigionino dei fumi nocivi al momento dell'accensione. «Sono proprio i detriti – aggiungono i vigili del fuoco – a causare gli incendi nelle canne fumarie. I detriti, una volta che si sono accumulati, possono prendere fuoco». La normativa prevede che la pulizia venga effettuata da personale qualificato, dai cosiddetti spazzacamini. Lo spazzacamino dovrà rilasciare, una volta completata la pulizia della canna fumaria, un certificato di conformità che tutelerà il proprietario dell'abitazione in caso di incendio. «La pulizia periodica della canna fumaria – continuano dalla caserma di viale Campari – permette di mantenere in perfetta efficienza l'impianto. Il consumo sia di legna che di pellet sarà inferiore se si procederà con la manutenzione della canna fumaria». (p.a.v.)