Il paese e le colline visti dal drone Documentario su luoghi e ricordi
CORVINO Fotografie, testimonianze, interviste e riprese video del paesaggio con un drone. Un lavoro durato mesi che il gruppo guidato dal vulcanico duo composto da Maria Teresa Lanati e da Edoardo Vaccaroli, propone stasera, alle 20.45, al centro polifunzionale di Corvino San Quirico. Il documentario "L'anima dei luoghi perduti" ripercorre le origini del piccolo Comune oltrepadano, raccontandone la storia fin dai tempi più remoti per arrivare (quasi) ai giorni nostri: è qui che entrano in scena le testimonianze raccolte tra gli anziani del paese, ben supportate da immagini della Corvino di ieri alternate ad immagini della Corvino di oggi. «Per le riprese ci siamo avvalsi dell'utilizzo di un drone, che ha sorvolato le colline e le case raccogliendo immagini davvero suggestive – spiegano i produttori –. Il nostro lavoro voleva riportare alla luce l'anima della vita in quei luoghi rimasti sepolti dall'accumularsi della polvere del tempo, affinché non cadessero inesorabilmente nell'oblio». "L'anima dei luoghi perduti" è una poetica carrellata di luoghi scomparsi o dimenticati, che pochi, tra gli abitanti - alcuni dei quali arrivati anche in anni recenti - ricordano cosa abbiano rappresentato. Il loro spirito rivive, così, attraverso le testimonianze di chi li ha visti, li ha vissuti, o attraverso i ricordi di chi ne sentiva parlare in casa dagli anziani. Proprio loro, gli anziani, assumono una connotazione particolare, che sottolinea il loro ruolo della società: sono loro i custodi della memoria, i depositari di consuetudini, storie e realtà ormai scomparse. «Con l'aggiunta della sezione "L'anima dei luoghi ritrovati" sono state inserite altre e nuove esperienze, dedicate ai posti che si rianimano, alle storie che continuano» spiegano gli autori. La serata, a ingresso libero, è organizzata con il contributo di ProLoco Corvino. Al termine della proiezione è previsto un piccolo rinfresco per gli abitanti e gli invitati. Alberto Antoniazzi