LA SANITÀ IN OLTREPO

STRADELLA Il trasloco più atteso dalla sanità oltrepadana negli ultimi mesi diventa realtà. Aprirà domani il nuovo reparto di Riabilitazione specialistica (ex lungodegenza) presso l'ospedale di Broni-Stradella. Da domani i pazienti lasceranno la struttura ospedaliera dell'Arnaboldi di Broni per trasferirsi nella nuova ala della struttura, ricavata nei sotterranei. Nel 2009, quando è stato inaugurato l'ospedale, si era deciso di mantenere a Broni il reparto, pur in presenza di spazi idonei; poi, con il passare del tempo, la struttura di Broni si è rivelata inadeguata ad ospitare il servizio, vista anche la presenza di degenti anziani, bisognosi di ambienti più funzionali per il loro recupero fisico. Il reparto è costituito da 25 posti letto di degenza ordinaria, di cui dieci dedicati alla riabilitazione specialistica e due posti tecnici per attività ambulatoriale. «La nuova unità operativa si propone di contestualizzare un polo di attrazione della disciplina riabilitativa – spiega il direttore generale dell'Asst di Pavia, Michele Brait -. La struttura è in grado di garantire un'alta qualità dell'assistenza ai pazienti degenti e consente di realizzare una perfetta continuità dei percorsi di diagnosi e cura, avviando le attività di riabilitazione specialistica e la macroattività ambulatoriale riabilitativa ad elevata intensità assistenziale ai pazienti affetti da disabilità sia di natura post-operatoria, sia post-traumatica». Nel nuovo reparto saranno trattate patologie prevalentemente neurologiche ed ortopediche, di diretta provenienza dai reparti per acuti o dal domicilio, grazie ad un team di fisioterapisti, massofisioterapisti e logopedisti, che lavorerà in stretta integrazione con medici, infermieri, specialisti e consulenti. Funzionale alla cura dei pazienti anche l'organizzazione degli ambienti: tutte le camere di degenza sono dotate di letti elettrici ad assetto variabile e ognuna ha i servizi igienici interni; nel reparto è presente la palestra e altre aree riabilitative adeguatamente attrezzate per lo svolgimento delle attività di rieducazione motoria e funzionale, sala soggiorno/pranzo e spazi comuni. L'offerta dei servizi del nuovo reparto comprende: attività di riabilitazione intensiva ed estensiva post acuzie, attività riabilitative ambulatoriali, attività fisioterapica ambulatoriale, attività riabilitative ambulatoriali ad alta complessità assistenziale, attuazione di percorsi diagnostico-terapeutico aziendali (Pdta) o percorsi integrati di cura ospedale-territorio(Pic), come ad esempio la prevenzione, la diagnosi e la cura delle osteoporosi e delle fratture da fragilità. Ma il trasferimento del reparto di lungodegenza non è l'unica novità per l'ospedale, visto che contestualmente saranno adibiti nuovi locali per ospitare la guardia medica: «A questo proposito – conclude Brait - è in fase di attuazione l'integrazione delle attività della guardia medica con il Pronto soccorso dell'ospedale di Broni-Stradella, collaborazione che le direzioni Ats e Asst di Pavia hanno voluto, in un'ottica di rafforzamento dell'offerta sanitaria della rete territoriale e per la continuità assistenziale dei pazienti che si rivolgono alla struttura». Ora resta solo da definire il futuro dell'ospedale Arnaboldi di Broni che, alla fine del trasloco, ospiterà gli uffici amministrativi dell'Asst e gli ambulatori specialistici che, in un'ottica di potenziamento della struttura, potrebbero essere incrementati. L'azienda, inoltre, si è impegnata ad aprire uno sportello di informazione per i malati di mesotelioma, che temporaneamente sarà ospitato nei locali dell'ambulatorio pneumo-tisiologico, e ad adeguare il centro prelievi Avis. Oliviero Maggi