Il pianoforte di Anna Lisa Bellini tra Beethoven, Chopin e Liszt

PAVIA Ritorna anche quest'inverno la rassegna musicale promossa dall'associazione pavese Amici di San Lanfranco, per la direzione artistica del maestro Alberto Lodoletti. Il primo appuntamento della stagione concertistica è domani alle 21 nella basilica di San Lanfranco (via San Lanfranco Beccari 4) con la pianista di fama internazionale Anna Lisa Bellini. Diplomatasi al conservatorio di Santa Cecilia di Roma, la sua città natale, Bellini durante gli anni si è esibita nelle più famose sale da concerto del nostro Paese, ma anche in Germania, Cile, Giappone, Francia, Belgio e Svizzera; è stata ospite di importanti trasmissioni culturali della Rai e di Radio Vaticana, per la quale tuttora incide regolarmente; è fondatrice e direttrice artistica del Beethoven Festival Sutri, interprete apprezzatissima di Schubert, Liszt e Busoni; inoltre ha vinto primi premi in concorsi nazionali e internazionali, ad esempio al concorso europeo di musica contemporanea "Bela Bartòk" e al concorso "M. Clementi Kawai" di Firenze (dove le è anche stato assegnato il riconoscimento speciale "Robert Schummann"); infine, oltre all'attività solistica s'è dedicata, con particolare attenzione, al repertorio cameristico, assieme tra gli altri al flautista Angelo Persichilli e al violinista Carlo Maria Parazzoli. Questa volta, in solo, porta a Pavia spartiti molto conosciuti, godibili da tutti, che esplorano l'arte compositiva classica del periodo dell'Ottocento. Con gusto raffinato e una preparazione tecnica eccellente, dunque, Anna Lisa Bellini domani ha in programma di esordire con "Sonata per pianoforte n.21 Waldstein op.53" di Ludwig Van Beethoven (1770-1827), proseguire con "Andante spianato" e "Grande polacca brillante op.22" di Fryderyk Chopin (1810-1849), per concludere con "Dopo una lettura di Dante: fantasia quasi sonata" di Franz Liszt (1811-1886). L'ingresso allo spettacolo è a offerta libera. Il ricavato è destinato a completare il pagamento delle opere di ristrutturazione del chiostro piccolo dell'abbazia ospitante. (g.c.)