Bonus cultura, percorso a ostacoli
di Michele Di Branco wROMA Sono circa 20mila i diciottenni che hanno sbrigato tutte le procedure necessarie ad incassare i 500 euro del Bonus cultura, l'iniziativa promossa dal governo Renzi con il dl scuola, finanziata con 290 milioni di euro e riservata a tutti i giovani italiani e stranieri che risiedono nel Paese e che diventeranno maggiorenni nel corso del 2016. È quanto filtra dagli uffici di Palazzo Chigi dove si lavora all'operazione che dovrebbe prendere il via entro la fine di ottobre. Il bonus 500 euro consiste nell'opportunità concessa alla classe '98 di poter acquistare, attraverso un'applicazione riservata (app18), libri scolastici o di semplice lettura, biglietti per visitare mostre, fiere, musei, aree archeologiche, oppure, spettacoli teatrali, concerti e cinema. Per usare l'applicazione app18, il giovane deve prima registrarsi scegliendo uno dei 5 provider abilitati (Poste Italiane, Aruba, Tim, Infocert e Sielte) e poi accedere a Spid, cioè il Sistema pubblico per la Gestione dell'identità digitale, che consente di essere riconosciuti dallo Stato. Dopo la registrazione, si scarica gratuitamente l'applicazione 18app dal sito www.18app.it, si attende l'accredito dei 500 euro e si inizia ad utilizzare il bonus cultura. 18App non è un'applicazione da scaricare sul proprio dispositivo mobile ma bensì una webapp accessibile da un browser di un qualsiasi dispositivo sia esso un computer che uno smartphone o un tablet pc. L'acquisto di ciascun bene si effettua online tramite l'app o i siti internet dedicati e quindi, in ogni momento, il ragazzo può verificare in tempo reale il saldo del bonus in base agli acquisti effettuati e l'elenco dei negozi che hanno aderito all'iniziativa. L'operazione non è ancora partita in quanto l'elenco di esercenti e dei fornitori (che si stanno registrando in questi giorni) è curato dal ministero dei Beni Culturali e, proprio per questo, la prima fase è dedicata agli esercenti che, se interessati, possono registrarsi per proporre beni e servizi. Tuttavia, proprio perché gli aderenti saranno verificati dal ministero, non saranno accettati prodotti di natura diversa come vestiti, informatica di consumo, ricariche telefoniche, musica e servizi di streaming. In questa prima fase, quindi, i destinatari del bonus che si sono autenticati per scoprire cosa acquistare con i 500 euro, non possono ancora farlo in quanto gli esercenti che hanno aderito sono ancora pochi e dunque le proposte acquistabili ancora molto limitate nella quantità. ©RIPRODUZIONE RISERVATA