Greenway, Artuso assolto dopo 12 anni

di Fabrizio Merli w PAVIA «Ci sono voluti dodici anni per accertare quello che, materialmente, si poteva vedere da subito». Alberto Artuso, ex consigliere comunale della Margherita ed ex componente il Cda di Asm, è stato assolto anche davanti alla Corte d'Appello di Milano dall'accusa di abuso d'ufficio. È stato lo stesso Pm a chiedere l'assoluzione, dopo che Artuso, tramite il suo avvocato, aveva rinunciato alla prescrizione. «Volevo che si arrivasse a una sentenza – dice l'ex consigliere – perchè ero sicuro di non avere fatto nulla di male. Ma chi mi ripagherà dei costi che ho sostenuto? Con questi dodici anni di avvocati, avrei potuto cambiare l'auto tre volte. Per non parlare del Comune che, come parte civile, chiedeva 50mila euro quando, all'epoca, lo stesso segretario generale aveva confermato la correttezza del mio operato». Secondo il pm che, all'epoca, condusse le indagini, Artuso non si astenne al momento della votazione di delibere di Consiglio comunale il 12 gennaio 2004, il 29 novembre 2004 e il 13 giugno 2006. Delibere che portarono, il 19 aprile 2010, all'adozione del piano attuativo denominato "Sulla Greenway". Due palazzine e 14 villette da costruire su terreni di proprietà di due parenti dell'allora consigliere comunale nel parco della Vernavola. Il progetto, peraltro, non vide mai la luce poichè fu bocciato prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato. La ricostruzione dell'accusa, però, venne bocciata l'8 gennaio 2014, dal Tribunale di Pavia, con l'assoluzione per non avere commesso il fatto. E due anni fa caddero nel vuoto anche le richieste della parte civile, cioè il Comune di Pavia, che chiedeva un risarcimento dei danni per 50mila euro. Nel frattempo, però, la sentenza che riguardava la posizione di Alberto Artuso venne impugnata. All'assoluzione, due anni fa, si giunse sulla base di argomentazioni piuttosto semplici. Il 12 giugno 2004 e il 13 giugno 2006, Artuso si astenne al momento del voto. Il 29 novembre 2004, effettivamente Artuso partecipò alla discussione e al voto. Ma, in quel caso, si trattava di approvare norme generiche. E comunque l'allora consigliere comunale abeba avuto parere positivo dal segretario generale.