Viola “in equilibro” tra Picasso e Van Gogh

PAVIA Una retrospettiva dedicata a Giuseppe Viola, artista nato nel 1933 e scomparso nel 2010, qui rappresentato da 80 dipinti che ne ripercorrono la poetica artistica e ne raccontano l'abilità di virtuoso sperimentatore di tecniche e materiali. La mostra s'intitola "Giuseppe Viola. Equilibrio nell'estro" e inaugurerà oggi alle 18.30 allo Spazio per le Arti Contemporanee di Palazzo Broletto, dove rimarrà fino al 26 ottobre, con un percorso espositivo che parte dalle opere giovanili, passa per le tematiche sociali rappresentate con cariche espressioniste, e arriva alle opere di matrice più geometrica, dalle quali nacque il Movimento Imagista, di cui Viola, affascinato da Picasso e Van Gogh, fu fondatore. In mostra anche inediti come "Le bambole" (1963), "Il bacio" (1968/9), "Il pugile" – 1976/78), e qualche collage imagista, «che confermano come - scrive nell'introduzione alla mostra la storica dell'arte Mariachiara Vidali - nonostante la complessità del suo prolifico percorso artistico, Viola abbia saputo mostrare una chiara quanto rara autonomia espressiva, che non è rimasta imbrigliata» nelle correnti pittoriche di riferimento. Tra gli incontri decisivi per la personalità artistica di Viola, ci furono quello con Filippo De Pisis, l'esperienza parigina e il felice sodalizio intellettuale con lo scrittore Dino Buzzati (coautore del Manifesto Imagista). Ingresso libero. Orari: giovedì e venerdì 16-19; sabato e domenica 10.30-12.30 e dalle 16-19. (m. pizz.)