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Inquilini dell'Aler ci segnalano una situazione assurda e tale da provocare gravi disagi. In pratica: l'Aler, per effettuare l'anagrafe biennale dell'utenza (redditi e situazioni patrimoniali) "intima" agli inquilini assegnatari di presentarsi il giorno 27 ottobre 2016 al Comune di Vigevano con tutta la documentazione relativa. Gli interessati devono presentarsi personalmente muniti di un documento valido d'identità. Nella medesima "intimazione" si precisa che "non verranno accettati documenti via posta, via fax, via mail". Inoltre, tanto per continuare a "minacciare", "lor signori" dell'Aler scrivono che "la mancata o incompleta presentazione della documentazione comporta la decadenza dell'assegnazione, nonché il pagamento del canone massimo, ecc". Alcune semplici considerazioni si impongono: l) nel precedente rilievo era aperto un ufficio nel Comune di Mortara per la raccolta di queste dichiarazioni. Costringere tutti gli assegnatari, in un giorno solo, a recarsi di persona a Vigevano è una vera vessazione. Ci sono persone anziane, ammalate, prive di patente, come faranno costoro? Perché non si è mantenuto un centro di raccolta anche a Mortara dove sono numerose le case gestite dall'Aler? Non ci sarebbe voluto molto. Chiediamo al Comune di Mortara, al fine di venire incontro ai propri cittadini assegnatari delle case Aler, di richiedere la presenza di un apposito ufficio anche nella nostra città. 2) Rifiutare la documentazione inviata per posta, fax o mail è un'assurdità in quanto è una modalità praticata tranquillamente da enti ed uffici che ormai agiscono comunemente con questi mezzi. 3) La stessa raccolta della documentazione potrebbe essere tranquillamente superata in quanto i vari enti hanno ormai a disposizione una banca dati imponente per ogni singolo cittadino, per cui il controllo potrebbe essere effettuato senza costringere gli interessati a raccolte di documenti, a viaggi e code defatiganti. Giuseppe Abbà segretario provinciale Rifondazione Comunista