Buglio: «La società ci ha rassicurato pensiamo a giocare»
La filiale pavese dell'istituto di credito presso la quale il Football Club Pavia 1911 ha il proprio conto corrente, lo ha sbloccato. Situazione che si è chiarita già nel pomeriggio di martedì e da ieri tutto regolare per la disponibilità dei pagamenti da parte della presidentessa Cristina Rasparini. L'empasse è durato poco meno di 48 ore dopo che i consiglieri non dimissionari, Massimo Londrosi e Giovanni Vitanza, ne avevano chiesto il blocco per non permetterne l'utilizzo da parte della presidentessa dimissionaria in vista della riunione convocata per le ore 16 di martedì prossimo 11 ottobre. Un martedì che suona come la data della resa dei conti tra la proprietà e il diesse Londrosi che, a sua volta, ha convocato nella stessa giornata, ma alle 15, un'ora prima, una riunione di cda. Situazione paradossale, ma è chiaro che una delle due riunioni ovviamente non sarà ritenuta valida. Si va verso un week-end ancora difficile in casa Pavia in attesa di questo "scontro finale", salvo colpi di scena che a questo punto possono sempre essere dietro l'angolo.PAVIA Sul campo il Pavia inanella risultati positivi e cerca quella tranquillità che nell'ambiente tutti auspicano. Tranquillità ricercata anche da un confronto tra la presidentessa Cristina Rasparini e l'amministratore delegato Giacomo Brega, il tecnico Buglio e tutti i componenti dello staff della Prima squadra e i giocatori. «Devo ringraziare la signora Cristina perché ci ha dato quelle certezze che in questo momento servivano» ha spiegato il mister Francesco Buglio. Promesse e chiarimenti necessari in questo momento dove c'è stata un po' troppa confusione. Confusione, o meglio discontinuità nei 90' che il Pavia, pur vincendo e divertendo, ha dimostrato sia nel 5-3 in campionato con l'Ardor Lazzate che nella vittoria in Coppa Italia di mercoledì a Casatenovo. E questo lo sottolinea mister Buglio che lavora ogni giorno per costruire un Pavia sempre più perfetto e vincente. «Con noi non ci si annoia mai – scherza il tecnico viareggino che però poi analizzando anche le ultime due gare tra Campionato e Coppa Italia ammette qualche leggerezza di troppo della sua squadra – Ci sono tante distrazioni e così non va perché quando andiamo in vantaggio non diamo continuità e ci rilassiamo concedendo agli avversari di farci gol e di riaprire le gare come è accaduto sia domenica in casa contro l'Ardor Lazzate sia a Casatenovo». Più che di un problema di conduzione o di costruzione di una squadra tutta nuova e in fase di assemblaggio mister Buglio non nasconde quelli che sono i limiti oggi del Pavia. «E' vero che segniamo tantissimo, dieci gol in quattro giorni, ma ne abbiamo anche subiti sei e quasi tutti evitabili – continua l'analisi sul Pavia delle ultime uscite il tecnico toscano d'adozione –. Dobbiamo rimanere più concentrati e non commettere più gli errori di rilassamento che ho visto nelle ultime partite. E poi anche in mezzo al campo la squadra anche in Coppa Italia non mi è piaciuta. Rescio ha combinato poco rispetto a qualche gara fa, i due giovani (Migliori e Carollo, ndr) hanno anche loro fatto fatica. C'è poco palleggio». La gara di Casatenovo è stata usata dal tecnico del Pavia anche per far rifiatare qualche elemento e offrire la possibilità di giocare dal 1' a qualche elemento. Sfortunata la prova di Messina che in avvio di ripresa ha riportato un trauma toracico contusivo, ma gli esami radiografici all'ospedale di Merate hanno escluso fratture alle costole. Qualche attimo di paura per l'esterno sinistro siciliano classe '99 che è svenuto in seguito allo scontro di gioco, ma per fortuna si è subito ripreso anche con l'intervento del massaggiatore azzurro Tiziano Borgo e del medico della Casatese Rogoredo. Nell'undici iniziale anche un altro Under Capobianco e il portiere Pantaleo oltre a Chiaria in attacco. «Pantaleo ha fatto bene e sono contento per lui – giudica mister Buglio – Chiaria ha fatto un assist, oltre al gol su rigore, gradualmente non può che migliorare trovando la condizione, che oggi ha ancora al 50%, ma gli ho detto che mi aspetto da lui anche reti su azione. Le sue qualità di giocatore esperto le si vedono ma deve fare di più». Enrico Venni