Siria, rottura Usa-Russia
MOSCA Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama «valuterà una serie di opzioni» nei prossimi giorni, compresa - ma non esclusivamente - la possibilità di sanzioni contro la Russia alla luce degli ultimi sviluppi circa gli sforzi diplomatici sulla Siria. La dichiarazione è arrivata dopo che i contatti bilateruali tra i due paesi si sono interrotti. «La pazienza di tutti (sulla Russia in Siria, ndr), è finita», aveva dichiarato poco prima il portavoce della Casa Bianca. Immediata la reazione di Mosca secondo la quale «Washington non ha rispettato gli accordi sulla Siria e ora sta cercando di scaricare la colpa su qualcun altro». In questo clima, mentre ad Aleppo continua a infuriare la battaglia, Vladimir Putin firma un decreto con cui «sospende» l'accordo di smaltimento del plutonio "avanzato" dalle testate nucleari destinato al disarmo, ovvero uno dei capisaldi del disgelo post guerra fredda. Putin ha motivato la scelta citando un «cambiamento radicale delle circostanze, la minaccia verso la stabilità strategica, a causa delle attività di carattere ostile da parte degli Usa nei confronti della Russia», finanche la necessità «di prendere misure urgenti per la difesa della sicurezza nazionale».