Confienza in Seconda adesso guarda tutti dall’alto in basso
CONFIENZA Da soli in testa alla Seconda Categoria. Sarà una bella settimana per il Confienza, capolista solitaria con 4 vittorie di fila dopo la sconfitta all'esordio a Certosa, del girone V di Seconda. La squadra allenata da Roberto Nava domenica ha liquidato con un secco 4-2 la Pro Cassolo. Non succedeva da tempo che la squadra del piccolo paese dell'estremo lembo a nord della Lomellina fosse così in alto. Un apice frutto del lavoro volontario e gratuito di un nutrito gruppo di giovani della zona catalizzati intorno alla figura del direttore generale Giovanni Ottone, 31 anni. Era stato proprio Ottone, figlio dello storico presidente e farmacista del paese Umberto, a salvare la squadra dalla sparizione sei anni fa. Era il 2009 e il gruppo dirigente che aveva tirato la carretta fin dalla fondazione negli anni '80 della squadra (arrivata fino alla Prima) aveva esaurito la propria carica. La squadra era appena retrocessa dalla Seconda alla Terza e il rischio di sparizione era alto. Ma Ottone, supportato dal sindaco e formalmente presidente Michele Zanotti, aveva tenuto in piedi la società. Anni di sacrifici, tempo speso gratuitamente per il Confienza e inizialmente avari di soddisfazioni sul campo. Tempo al tempo però. Perché il Confienza in Terza era andato in crescendo anche sul campo fino alla promozione del 2014 ai play off. Un traguardo? Macché, un punto di partenza per gente ambiziosa come Ottone e collaboratori. Nelle prime due annate in Seconda la squadra ha sfiorato i play off ora è prima da sola trascinata dai gol del solito bomber Diego Petrarulo, supportato però da una squadra che pare in forma smagliante. Il tutto senza voli pindarici. Il Confienza infatti ha un budget ridotto all'osso e la ricompensa per i giocatori è la cena del giovedì sera dopo gli allenamenti. Un calcio di provincia, ma efficace: merito del lavoro silenzioso e volontario che c'è dietro e ha creato un affiatamento unico nella squadra. E così si può sognare a occhi aperti, perché sicuramente il Confienza avrà un budget inferiore alla maggior parte delle concorrenti, ma ha una rosa all'altezza per continuare a dire la sua fino alla fine del campionato. (s.bar.)