«Pirolisi, la Ue resta vigile sul progetto»

RETORBIDO «A Bruxelles la petizione contro l'impianto di pirolisi rimane aperta». Alberto Cirio, europarlamentare del gruppo Forza Italia-Partito Popolare europeo, ha spiegato ieri durante un'assemblea pubblica in sala consiliare a Retorbido come la Commissione Europea non abbassi la guardia in vista del 19 novembre, termine ultimo entro il quale il Settore ambiente di Regione Lombardia dovrà pronunciarsi sul progetto dell'impianto di pirolisi all'ex fornace Valdata. A giugno una delegazione di sindaci si era recata a Bruxelles per assistere all'audizione sollecitata dallo stesso Cirio alla Commissione petizioni della Ue; iniziativa sfociata in un odg anti-pirolisi. Se il prolungamento del procedimento di Via (Valutazione di impatto ambientale) fino a metà del prossimo mese è dovuto (ufficialmente) all'esigenza di esaminare approfonditamente tutte le criticità, in teatro è stata ribadita la presa di posizione contro la pirolisi del governatore Maroni. «La questione a Bruxelles viene tenuta in grande evidenza – spiega Cirio – Non entro nel merito degli aspetti tecnici, ma un inceneritore in questo territorio che conosco ed è simile al luogo dal quale provengo (le Langhe) non deve essere fatto». In sala oltre al sindaco di Retorbido, Isabella Cebrelli, c'erano una quindicina di colleghi della zona, Paolo Gramigna per Area vasta, il consigliere vogherese (ora sospeso) Federico Taverna che ha avviato i primi contatti con Cirio e alcuni esponenti del comitato No inceneritore. Oggi, intanto, in consiglio regionale, Iolanda Nanni (M5S) ribadirà la richiesta di rigetto del progetto. E' il quarto atto atto istituzionale contro l'inceneritore di Retorbido dell'esponente pentastellato: un'interpellanza, che evidenzia le gravi criticità, e che si sofferma anche sulle lacune della valutazione di impatto sanitario (Vis), depositata dalla Iet a fine marzo scorso, che risulta incompleta e deficitaria. Marco Quaglini