Bereguardo, altri 50mila € per il ponte
BEREGUARDO Gli interventi sul ponte in chiatte prevedono la regimazione idraulica del fiume Ticino mediante la riapertura di lanche e canali naturali per il contenimento delle erosioni delle sponde. I lavori saranno articolati in più fasi. A partire dalla riattivazione di un vecchio ramo e dall'adeguamento delle opere idrauliche che, negli scorsi anni, erano stati realizzati per consentire al ponte di galleggiare: dal pennello alla palancolata, fino ad altre opere di difese spondali. Si procederà poi al ripristino e alla messa in sicurezza del ponte, struttura realizzata sotto la precedente presidenza Poma e che il titolare dell'imbarcadero Ravizza aveva definito «forte al punto da reggere carriarmati». Il programma regionale prevede anche un piano di manutenzione continua.di Stefania Prato wBEREGUARDO Riqualificazione della rampa di Bereguardo e sistemazione del capanno cantonieri. Il presidente dell'Area vasta vittorio Poma incontra il Comitato Ticino 2000 e spiega quali saranno i prossimi interventi che l'ente provinciale ha in cantiere per il consolidamento del ponte in chiatte. Interventi che si aggiungeranno ai lavori di regimazione idraulica del Ticino, quelli programmati da Regione Lombardia che, nelle scorse settimane, aveva firmato la convenzione con Parco del Ticino e Aipo per realizzare opere che avranno l'obiettivo di far galleggiare nuovamente le barche, ora incagliate nei cumuli di ghiaia. Costo finale: 400mila euro, risorse messe da Palazzo Pirelli, a cui si aggiungeranno altri 50mila euro stanziati da Piazza Italia. «Perché la Provincia intende partecipare con una piccola quota ad un intervento che vuole garantire una vita più lunga a questo ponte storico», sottolinea Poma, ricordando che lo scopo è assicurare una regolarità strutturale anche nei periodi di secca. «Adesso le chiatte non galleggiano, determinando problemi alla stabilità della struttura e al traffico - precisa il presidente -. Si intende quindi favorire il deflusso delle acque attraverso la realizzazione di un canale per deviare il corso del fiume ed evitare l'accumulo di ghiaia in alveo». «Dall'incontro con il presidente Poma - dice Carlo Maiocchi che ha incontrato la Provincia come portavoce del Comitato e in rappresentanza del Comune di Zerbolò, dove riveste la carica di consigliere - abbiamo appreso finalmente che il progetto per la ristrutturazione del capanno cantonieri è pronto ed è già stato inviato al Parco. Ora si attende solo l'autorizzazione paesaggistica e l'approvazione del bilancio provinciale per dare il via ai lavori. Abbiamo poi ottenuto il pieno appoggio alla nostra richiesta di convocare un tavolo tecnico politico e di riqualificare la rampa di Bereguardo». Il capanno si trova proprio a Bereguardo e diventerà un info point sulle rive del Ticino, ma anche sede della Protezione civile e presidio del ponte in barche.